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Nel brutto 0-0 con il Milan la squadra di Spalletti ha convinto e fatto di più (5 tiri a uno), ma con l'acciaccato Yildiz praticamente fuori causa si è appoggiata solo sulle spalle di Conceiçao. David ha fatto belle cose, ma senza tirare mai...
Per la prima volta nella storia del campionato a girone unico, Milan e Juve hanno fatto 0-0 sia all’andata che al ritorno. Risultato che hanno ripetuto quattro volte negli ultimi cinque incroci. La sfida del Diavolo con la Signora sta diventando la Corazzata Potëmkin della Serie A. Ci asteniamo dal commento del ragionier Ugo Fantozzi, diciamo solo che ci siamo divertiti di più in altre partite. I due allenatori comunque sono usciti col sorriso, più o meno mascherato. Vero che Roma e Como, le inseguitrici al posto Champions, hanno rosicchiato 2 punti, ma è anche vero che il vantaggio sulle quinte resta rassicurante, soprattutto per il Milan, e mancano solo quattro partite. Allegri ha 6 punti su Roma e Como e con entrambe è in vantaggio nello scontro diretto. Spalletti ne ha solo 3, ma il calendario non è un Pordoi: Verona e Fiorentina in casa, Lecce fuori e Torino all’ultima. Ecco, la Juve farà bene a risolvere la pratica Champions in anticipo, per non ritrovarsi a giocarsi tutto nel derby che è un canyon infido. A rassicurare Spalletti è anche la condizione della squadra, atletica e tattica: la Juve è in salute.



