Jannik sfida... "Sinnerzinho": perché Fonseca è chiamato il piccolo Sinner

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Grande curiosità per la prima sfida tra il numero due al mondo e il giovane brasiliano, indicato dagli addetti ai lavori come suo possibile erede per caratteristiche tecniche e modo di stare in campo. Sarà lui a spezzare il duopolio Sinner-Alcaraz?

Pellegrino Dell'Anno

10 marzo 2026 (modifica alle 09:57) - MILANO

Ad eccezione di Sinner-Alcaraz, c’è un incontro che ormai da un anno accende la fantasia di tutti gli appassionati di tennis, un incrocio quasi generazionale: Jannik contro Joao Fonseca. O anche, Sinner contro Sinnerzinho ("piccolo Sinner"), come chiamano in patria il 19enne prodigio. Un paragone non campato in aria, ma che proviene da alcuni modi di fare e stare in campo, specialmente in termini di caratteristiche tecniche, che sembrano rendere il brasiliano un degno erede dell’azzurro. Nonché un papabile grande rivale, per lui e Alcaraz, per gli anni a venire. I due si affronteranno per la prima volta in carriera agli ottavi di finale di Indian Wells, martedì 10 marzo. Circa due anni e mezzo dopo il loro primo incontro. Decisivo, a posteriori, per la carriera di Fonseca. 

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