Rachele Scoditti
15 marzo - 14:16 - MILANO
Tutti i segreti di dell'attore australiano per trasformare il corpo e la dieta per dare vita ai suoi personaggi
Per Jacob Elordi, interpretare un personaggio non significa soltanto imparare battute o studiare la psicologia del ruolo. Il lavoro parte spesso dal corpo. "Per interpretare la Creatura ho dovuto costruire un corpo che sembrasse nato due volte: forte, ma anche fragile", ha raccontato parlando del nuovo Frankenstein diretto da Guillermo del Toro, uno dei progetti più ambiziosi della sua carriera e candidato agli Academy Awards 2026 in diverse categorie. Per l’attore australiano, classe 1997, il cibo diventa quindi parte integrante della costruzione del personaggio. Ogni film richiede un corpo diverso, e di conseguenza una dieta calibrata con precisione. Il rapporto tra nutrizione e interpretazione è quasi scientifico: modificare ciò che mangia significa cambiare postura, energia e modo di occupare lo spazio davanti alla macchina da presa. Allo stesso tempo Elordi mantiene una filosofia piuttosto libera. Ha raccontato spesso di sentirsi vicino al modo di vivere la cucina di Anthony Bourdain: godersi il cibo quando c’è, senza trasformarlo in una gabbia di regole. Hamburger, birra con gli amici e momenti di convivialità non sono banditi. Semplicemente, alternano periodi di libertà a fasi di rigore assoluto quando un ruolo lo richiede.
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