L'assemblea dei delegati di Itas
Mutua ha approvato all'unanimità i conti del 2025 e introdotto
una delle modifiche statutarie più significative degli ultimi
anni, cioè il "ristorno mutualistico". Un passaggio che
permetterà, ogni anno, di destinare una parte degli utili
derivanti dalla gestione a categorie selezionate di soci
assicurati: nel 2026 verranno restituiti 2,7 milioni di euro a
oltre 92.000 soci assicurati, che potranno utilizzare il bonus
come sconto sul rinnovo di polizza o sulla sottoscrizione di un
nuovo contratto oppure potranno decidere di utilizzare l'importo
a fini solidaristici, destinandolo a ItaSolidale, l'ente del
terzo settore patrocinato da Itas Mutua, dai dipendenti della
compagnia e dal gruppo agenti, che selezionerà una o più
associazioni da sostenere sul territorio italiano.
I risultati del bilancio consolidato 2025 del Gruppo Itas
presentati dall'ad e direttore generale, Alessandro Molinari,
descrivono un volume complessivo d'affari pari a 1,495 miliardi
di euro, un patrimonio netto consolidato di 772 milioni, ed un
utile netto di 50,4 milioni (al netto di 43,5 milioni per
imposte). Nel settore Danni c'è stato un incremento dei volumi
del 12,7% sostenuto sia dai rami Auto sia da quelli Non Auto.
Anche il settore Vita ha mostrato un andamento estremamente
dinamico, con una raccolta premi che raggiunge i 447,9 milioni
di euro (+23,1%), trainata dall'interesse crescente verso
prodotti dedicati alla previdenza complementare, alla protezione
personale e al welfare. Il fondo pensione aperto Plurifonds
supera 143.000 iscritti, consolidando la propria posizione tra i
fondi più rilevanti a livello nazionale, con 1,9 miliardi di
attivi gestiti. L'assemblea ha accolto ufficialmente i 26 nuovi
delegati eletti durante le recenti assemblee parziali, portando
così a 186 il totale dei rappresentanti dei soci assicurati.
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