Quattro podi in una giornata ricca di emozioni: doppio successo nel banked slalom di snowboard con Perathoner e Luchini, poi il trionfo di De Silvestro nel Gigante sitting e l'argento di Bertagnolli nella categoria Vision Impaired. Nei Giochi norvegesi la spedizione azzurra tornò a casa con una medaglia in meno. Battuto anche il primato di ori
Simone Corbetta
13 marzo - 15:56 - MILANO
Quella odierna è una giornata che difficilmente verrà dimenticata per il movimento paralimpico italiano. In un solo colpo è stato abbattuto il record assoluto di medaglie e ori conquistati in una singola edizione dei Giochi Paralimpici Invernali. La bellezza e la gioia di averlo fatto proprio in casa, a Milano-Cortina, rende tutto più bello. A Innsbruck '88, Nagano '98 e Salt Lake City 2002 gli ori furono 3. Mai conquistati così tanti. A Lillehammer 1994 le medaglie totali furono 13, record complessivo, ma senza ori. Di anni ne sono passati molti, le classificazioni erano diverse da quelle odierne, le categorie non erano accorpate ed è quindi difficile poter mettere a confronto dei Giochi così distanti nel tempo. Rispetto a Sochi 2014, dove non venne vinta nessuna medaglia, sicuramente il percorso intrapreso è stato virtuoso, con 5 medaglie (2 ori) a Pyeongchang 2018 e 7 medaglie (2 ori) a Pechino 2022. Oggi è stata scritta una pagina importante di storia delle Paralimpiadi invernali: 14 medaglie totali (con ancora due giorni di gare) di cui ben 6 d’oro.
i campioni dello snow
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Gli eroi di giornata sono gli atleti di snowboard e sci alpino. Emanuel Perathoner (cat.SB-LL2) e Paolo Priolo (SB-UL) questa mattina hanno letteralmente dominato nel banked slalom nelle rispettive categorie, conquistando due ori straordinari. Nella seconda run potevano tranquillamente limitarsi a scendere, ma hanno spinto al massimo, dando tutto quello che avevano dentro. Agonismo puro.
nello sci alpino
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René De Silvestro, che a Cortina è di casa, nel gigante categoria sitting, ha spazzato via gli avversari prendendosi con rabbia un oro cercato con tutto se stesso, a 13 anni dall’incidente. Giacomo Bertagnolli (AS3, 12 medaglie paralimpiche in carriera) ce l’ha messa tutta, nonostante un problema al ginocchio, ma dopo una prima manche pazzesca, deve arrendersi nella seconda per soli 34 centesimi al suo avversario storico, l’austriaco Aigner (AS2).
gli eroi del passato
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Ad assistere alle gare di sci alpino anche due grandissimi campioni come Alberto Tomba e Deborah Compagnoni. “Questi ragazzi sono di una categoria superiore, poi vederli dal vivo rende tutto ancora più coinvolgente - commenta Compagnoni -. Secondo me i Giochi Paralimpici dovrebbero essere svolti subito dopo le Olimpiadi per dare ancora più continuità e importanza a questo settore”. Poi conclude: “Questi Giochi lasciano un messaggio a tutti i ragazzini e le persone con disabilità che vogliono fare sport: è facile provare, anche negli sport invernali”. Per Tomba: “Ci tenevo tanto anche all'inizio dei Giochi Olimpici a venire qui alle Tofane per le Paralimpiadi. Partiamo subito dopo le Olimpiadi e posticipiamo Sanremo a Marzo, tanto cosa cambia!”, scherza il campione bolognese. Avendo a disposizione ancora 2 giorni di gare, e con parecchie frecce a disposizione nell’arco azzurro, migliorare è tutt’altro che impossibile.



