Italia, Conte in pole: la Serie A lo spinge. Problema budget? Se intervengono gli sponsor...

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Malagò vuole un nome forte, come l’ex tecnico del Napoli. Dietro resiste la candidatura Mancini, che spera

Adesso che è ufficialmente presidente e che ha fatto il suo ingresso ufficiale nella sede Figc di via Allegri, Giovanni Malagò può fare sul serio. Finalmente ha iniziato ad avere tra le mani i famosi "bilanci della Federazione" che fino ad ora gli permettevano di dribblare le domande sul ct. Notoriamente attento alla forma, ha sempre voluto rispettare tempi e ruoli. Ma di una cosa è sempre stato certo: "Il progetto tecnico ora ha la priorità". Anche qui procederà con ordine: prima la scelta del presidente del Club Italia/direttore tecnico, poi quella del ct, perché il primo deve essere coinvolto nella definizione del secondo. "Sarebbe un bel segnale no?", dice in serata ai microfoni di RaiSport.

alto profilo

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Il nome del prossimo allenatore dell’Italia non è ancora definito, ma c’è una lista di preferenze che oggi vede Antonio Conte più avanti di Roberto Mancini. Per la maggioranza dei club di Serie A (ma non solo) è l’ex allenatore del Napoli, sponsorizzatissimo da De Laurentiis, l’uomo su cui vale la pena investire (anche in modo importante), per riportare la Nazionale in alto, per permetterle di occupare il posto che merita, al di là della tradizione. "Le nostre radici non devono essere un peso che quasi ci soffoca e che ci fa ricordare cosa eravamo prima. Dobbiamo far sì che diventino uno stimolo per guardare al futuro come una nuova stagione, umile ma ambiziosa", ha detto ieri Malagò. Che dopo aver garantito a più riprese di non aver ancora "parlato con nessuno", è entrato nel merito della scelta del commissario tecnico, tracciando un profilo difficile in realtà da decifrare. Alcune parole lasciano pensare più a Conte: "In un altro momento storico avrei sposato l’idea di un allenatore da filiera, ma come fai, con questa pressione anche di opinione pubblica, a ragionare in questo modo". Serve un nome a effetto dunque, che conquisti gli italiani al di là dell’eccellente lavoro fatto da Silvio Baldini.

budget

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Altre frasi però fanno tornare in mente Mancini e la sua disponibilità ad “accontentarsi” di uno stipendio compatibile con le disponibilità della Federazione: "Gli allenatori di squadre di club hanno un loro mercato anche nelle nazionali. Possono essere un po’ più benevoli, ma le dinamiche sono analoghe. Bisogna tenere conto della realtà in termini di budget, ogni risorsa oggi va data alle componenti". Dunque sarà Mancini? "No, non ho detto questo". Viene da chiedergli allora se per il ct che nel 2021 ha vinto l’Europeo ci sia un problema di consenso da parte degli italiani, che potrebbero fare una certa fatica a perdonare quell’addio maldestro nell’estate del 2023: "Io non ho nessun tipo di pregiudizio, il consenso è una cosa molto importante, ma è un attimo meno importante rispetto alla scelta di campo che si deve fare".

soluzioni

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Una cosa Malagò non si stanca di ripetere: "La mia candidatura a presidente è stata un atto di amore e di follia lucida. L’allenatore, a prescindere dal sul peso specifico e dal suo identikit, deve abbracciare questo stesso percorso e questa avventura, senza personalismi". Un discorso che potrebbe valere anche per Conte se decidesse di tornare in azzurro. Inutile dire che l’ingaggio sarebbe diverso da quello di Mancini, ma con un budget alimentato anche da altre fonti (a partire dagli sponsor e Malagò, lo ha detto lui stesso, in questo genere di operazioni non è secondo a nessuno) e dimostrando al tecnico pugliese quando l’Italia abbia bisogno di lui, non è detto che l’affare non possa andare in porto. Conte al momento è senza una squadra, le offerte e moltissimi zeri da Arabia Saudita e Turchia non sembra l’abbiano in alcun modo convinto. E la Nazionale resta la Nazionale: "Se fossi il presidente della Figc mi prenderei in considerazione. Sono già stato ct, conosco l’ambiente, sicuramente è un motivo di lusinga perché è qualcosa di bello rappresentare il Paese", aveva detto tempo fa. Gli scenari cambiano in fretta. Anche più velocemente dei ct...

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