Italia, che weekend! Tre titoli in due giorni: Cobolli, Darderi e il primo challenger di Cinà

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È solo la quinta volta nell’Era Open, dal 1968, in cui due tennisti azzurri vincono nella stessa settimana. Flavio è entrato nella top15, Luciano vede la top20. E il 19enne entra tra i migliori 200 (n.183)

Pellegrino Dell'Anno

2 marzo - 14:53 - MILANO

Un weekend, quello del 28 febbraio e 1° marzo 2026, da segnare in rosso quando si parlerà della storia del tennis italiano. Non solo ha regalato la top 15 a Flavio Cobolli e il quinto titolo della carriera a Luciano Darderi, ma anche il primo, fondamentale trofeo Challenger e la top 200 a Federico Cinà. Ponendo la lente d’ingrandimento sul circuito maggiore, è solo la quinta volta nell’Era Open, dal 1968, in cui due tennisti azzurri escono vincitori da due tornei nella stessa settimana. Cobolli e Darderi ci erano già riusciti lo scorso anno, a Bucarest e Marrakech. Facendo eco a Paolo Bertolucci e Corrado Barazzutti (Firenze e Charlotte 1977), Paolo Lorenzi e Fabio Fognini (Kitzbuhel e Umago 2016), Marco Cecchinato e ancora Fognini (Umago e Bastad 2018). Portando dunque a 111 il computo totale dei titoli Atp battenti bandiera italiana, da Senigallia 1971 con Adriano Panatta ad Acapulco e Santiago 2026.

coppia

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Cemento messicano e terra cilena, a ognuno il suo verrebbe da dire. Ma non c’è solo questo, non è una semplice coincidenza statistica il fatto che Cobolli e Darderi siano stati capaci di vincere di nuovo un titolo nella stessa settimana. Più prestigioso quello di Flavio, certo, ma enorme simbolo di costanza quello di Luli, alla quinta vittoria su sei finali nel circuito. Il romano, da oggi n.15 al mondo, ha battuto per la prima volta in carriera Frances Tiafoe, in due set serrati ma tenendo sempre in mano lo scettro del gioco. Aveva iniziato il 2026 con il piede sbagliato, veniva da quattro sconfitte consecutive prima di Delray Beach: poi la semifinale negli Usa, persa nettamente con Korda, e il definitivo compimento ad Acapulco, perdendo un solo set in semifinale con Kecmanovic. Darderi, che siede al n.21 e vede la top 20 sempre più vicina, ha invece dato seguito agli ottavi dell’Australian Open confermandosi un temibile specialista della terra. Trovando così prima la finale a Buenos Aires e poi la vittoria preziosa a Santiago, crescendo di livello con l’andare avanti del torneo. Ma i due non vogliono fermarsi qui.

promessa

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In seguito alla vittoria su Hanfmann, Luli ha raccontato di essersi sentito con Flavio prima delle rispettive partite. E, ricordando il weekend vincente di Bucarest e Marrakech nel 2025, ha gettato l’amo: "Lo rifacciamo?". I due, dopo qualche storia tesa a Cincinnati nel 2024 con Cobolli che aveva accusato Darderi di fingere di star male costringendo anche l’arbitro ad intervenire, sono ora in buoni rapporti, rappresentando la terza e la quarta forza del tennis italiano. E sembra che vogliano celebrare i propri successi in qualche modo al prossimo torneo che giocheranno insieme, il primo Masters 1000 della stagione. "Ci siamo detti che se avessimo vinto entrambi avremmo fatto qualcosa a Indian Wells", ha raccontato Darderi, "è successo, quindi dovremo parlarne. Ancora non sappiamo cosa fare, ma quando ci vedremo in California ci inventeremo qualcosa di folle". Di folle, invece, Federico Cinà ha solo la giovane età (18 anni e 11 mesi) accompagnata alla voglia di scalare il più rapidamente possibile la piramide del tennis.

futuro

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Dopo tre finali perse tutte in due set nel 2025, è arrivato il momento della svolta per Cinà, la nuova grande speranza del tennis azzurro. Il siciliano, impegnato al Challenger 50 (i punti assegnati per la vittoria) di Pune, ha iscritto il suo nome all’albo d’oro del tour cadetto in maniera rocambolesca. Ha infatti battuto per 6-3 5-7 7-6(1) il n.300 al mondo Felix Gill annullando ben cinque match point nel dodicesimo game del terzo set e con anche qualche problema di stomaco derivante dai giorni precedenti, per forzare e andare poi a dominare il tie-break. Una vittoria attesa, che regala la posizione n.183 a Federico e soprattutto lo status di miglior tennista under 19 in termini di classifica, superando il tedesco Justin Engel, che lo aveva battuto nell’ultima finale Challenger disputata prima di ieri. Ma ora l’obiettivo di Cinà, secondo 2007 ad entrare tra i primi 200 proprio dopo Engel, è conservare questa classifica. Per farlo giocherà direttamente sulla terra, senza la tappa al Masters 1000 di Miami, dove nel 2025 aveva ricevuto una wild card vincendo il primo match Atp. E con la consapevolezza, confermata, di poter giocare e vincere tra i grandi.

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