Italia, Buffon dice no alla chiamata di Maldini e Leonardo. I motivi della scelta

2 giorni fa 5

Il nuovo corso della Figc voleva riportare in azzurro Gigi, che s'era dimesso dopo la disfatta in Bosnia

Gigi dice no. A malincuore, ma no. Una decina di giorni fa Paolo Maldini e Leonardo hanno contattato Gigi Buffon, uno dei simboli storici del nostro calcio, 176 presenze in azzurro (record), portiere mondiale nel 2006 in Germania, rientrato nel 2023 da capo-delegazione con Spalletti ct. Buffon, sponsor di Gattuso, s’era dimesso dopo la Bosnia. L’idea del nuovo direttore tecnico del presidente Malagò era riportarlo nella Nazionale nascente. Con un ruolo ancora più “attivo” che in passato. Non tutte le nazionali possono permettersi uno come Buffon che ha visto tutto, Mondiali ed Europei, Champions e anche Serie B.

il contatto

—  

È stato proprio Malagò ad anticipargli la chiamata di Maldini e Leonardo. Il contatto è stato un ritrovarsi: Buffon e Maldini hanno condiviso gioie e dolori nell’Italia di Trapattoni fino al Mondiale 2002, poi il milanista ha lasciato. Amici, ex compagni, leader senza essere primedonne. Sintonia immediata anche con Leonardo. Buffon era contentissimo della chiamata, ha ascoltato, ci ha pensato un po’ su, ma alla fine ha preferito declinare. Con qualche rimpianto.

l'altra vita

—  

È dal 1992 che Buffon non si ferma. Una vita ad altissima velocità, giocatore, dirigente, simbolo, e anche per lui è arrivato il momento di dedicarsi di più alla famiglia e ai figli, di continuare gli “studi” da dirigente, una carriera che vuole intraprendere con serietà, non come riempitivo della seconda vita post-fuoriclasse. La decisione era stata presa a giugno. Maldini e Leonardo, solo per un po’, hanno fatto vacillare Buffon.

Leggi l’intero articolo