Nel 2024 il reddito disponibile delle
famiglie è aumentato del 2,7% e il loro potere d'acquisto
dell'1,3%. La spesa per consumi finali cresce dell'1,7% e la
propensione al risparmio delle famiglie sale al 9,0%, dall'8,2%
del 2023. Il tasso di investimento scende al 9,3% dal 10,2% del
2023. Lo indica l'Istat diffondendo i conti nazionali per
settore istituzionale.
Il tasso di profitto delle società non finanziarie cala al
43,3% (dal 46,1% del 2023), per la diminuzione del risultato
lordo di gestione del 5,2% a fronte di una modesta crescita del
valore aggiunto (0,9%). Il tasso di investimento si mantiene
sostanzialmente stabile al 22,0%.
Nel 2024 il valore aggiunto generato dal complesso
dell'economia nazionale è aumentato del 2,3% rispetto all'anno
precedente, in forte rallentamento rispetto alla dinamica
positiva osservata nel precedente biennio (+9,1% nel 2022, +6,7%
nel 2023).
Bene il valore aggiunto generato dall'attività delle
amministrazioni pubbliche che è aumentato del 5,2% rispetto
all'anno precedente (+2,4% nel 2023), fornendo un contributo di
0,7 punti percentuali alla crescita complessiva nazionale.
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