Nel mese di gennaio l'istat stima una
riduzione congiunturale delle importazioni (-1,3%), mentre le
esportazioni sono pressoché stazionarie (-0,1%). La dinamica su
base mensile dell'export è sintesi di un incremento per l'area
Ue (+1,4%) e una flessione per l'area extra Ue (-1,6%). Su base
annua la flessione è del 4,6% in valore e del 5,8% in volume. La
flessione tendenziale dell'export in termini monetari riguarda
entrambe le aree, Ue (-3,9%) ed extra Ue (-5,5%). Mentre
l'import registra una riduzione tendenziale del 7,4% in valore,
che coinvolge in misura più ampia l'area extra Ue (-13,9%),
rispetto a quella Ue (-2,0%); in volume, le importazioni si
riducono del 2,9%.
L'andamento degli scambi con l'estero si traduce con un
saldo commerciale a gennaio 2026 a +1.089 milioni di euro (era
-288 milioni a gennaio 2025). Il deficit energetico si attesta a
3,466 miliardi ed è inferiore rispetto a un anno prima quando
era a 4,693 miliardi. L'avanzo nell'interscambio di prodotti non
energetici sale da +4.404 milioni di gennaio 2025 a +4.556
milioni di gennaio 2026.
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