Iran, proteste fuori da stadio e 'vecchia' bandiera su spalti ai Mondiali

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La Nazionale della Repubblica islamica ha cominciato la sua rassegna iridata

La vecchia bandiera dell'Iran allo stadio - Afp La vecchia bandiera dell'Iran allo stadio - Afp

16 giugno 2026 | 03.17

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L'Iran ha iniziato i suoi Mondiali 2026 tra le proteste. Oggi, martedì 16 giugno, la Nazionale della Repubblica islamica ha affrontato la Nuova Zelanda nella prima giornata del girone G, in una partita segnata dalle manifestazioni di dissenso verso il regime iraniano.

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Fuori dal SoFi Stadium di Los Angeles, che raccoglie la più grande comunità iraniana degli Stati Uniti, un gruppo di manifestanti si è radunato per protestare contro il regime al governo nel Paese, intonando cori e sventolando la vecchia bandiera iraniana, quella utilizzata prima della Rivoluzione Islamica. Tra la folla anche cartelloni contro l'accordo in procinto di essere firmato da Stati Uniti e Iran, che metterebbe fine alla guerra in corso da diversi mesi e che aveva messo a rischio la partecipazione della Nazionale al Mondiale americano.

HAPPENING NOW: Crowds of protesters have gathered outside tonight’s FIFa World Cup match between Iran and New Zealand in Inglewood, CA.

Many demonstrators are calling attention to Iran’s government and protesting FIFA’s ban on the pre-1979 Lion and Sun flag. pic.twitter.com/NPJ2g7ciZ6

— Matthew Seedorff (@MattSeedorff) June 15, 2026

Il vessillo verde, bianco e rosso con al centro un leone e un sole, è stato sostituito a partire dal 1980, ma è riapparso anche sulle tribune dello stadio nonostante le minacce della Federazione iraniana, che si era 'raccomandata' con la Fifa per non permetterlo. L'Iran infatti aveva minacciato di ritirare la squadra e lasciare il campo in caso di esposizione di simboli politici.

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