Iran, niente Mondiale per Azmoun: escluso dalla lista per una foto postata sui social

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L'ex attaccante della Roma, terzo miglior marcatore nella storia della nazionale iraniana, non prenderà parte alla spedizione. È considerato un "traditore" per aver pubblicato uno scatto in compagnia del primo ministro e del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Paese considerato nemico da Teheran

La notizia era nell’aria ma ora la conferma è ufficiale: l’Iran parteciperà sì al Mondiale del 2026 in America ma senza la sua stella Sardar Azmoun tacciato di essere un “traditore”. Di fatto l’ex Roma era già stato espulso dalla Nazionale dopo aver postato online una foto con il governatore di Dubai Mohammed bin Rashid Al Maktoum nel periodo clou del conflitto scoppiato in questi ultimi mesi. La spinta dei tifosi per far cambiare idea alla Federazione non è bastata. L’Iran farà a meno del suo giocatore simbolo per motivi che vanno ben oltre il calcio.

il coraggio di azmoun

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La foto pubblicata da Azmoun è stata considerata un vero e proprio tradimento ed è stata anche la goccia che ha fatto traboccare il vaso visto che già nel 2022 il calciatore era finito nel mirino del regime dopo essersi espresso in favore delle proteste scoppiate dopo la morte di Mahsa Amini: “Nel peggiore dei casi sarò mandato via dalla Nazionale” aveva scritto. “Nessun problema. Lo sacrificherei per il bene delle donne iraniane. Questa storia non verrà cancellata”, aveva aggiunto con coraggio. Ufficialmente la mancata convocazione del Ct Amir Ghalenoei non parla esplicitamente dei fatti sopra descritti. Anzi non menziona proprio Azmoun. Ma gli indizi non sembrano lasciare spazio ad altre interpretazioni considerato che l’ex Roma e Zenit è il capocannoniere della Nazionale (57 gol in 91 presenze, solo la leggenda Ali Daei nella storia ne ha segnati di più) e di certo il giocatore più rappresentativo. 

i motivi

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Alla base ci sono proprio le foto pubblicate (e poi cancellate) a metà marzo su Instagram dallo stesso Azmoun (che ora risiede a Dubai) in compagnia di Mohammed bin Rashid Al Maktoum e Mohammed bin Zayed Al Nahyan, rispettivamente primo ministro e presidente degli Emirati Arabi Uniti, Paese considerato nemico da parte di Teheran (che dopo lo scoppio della guerra ha attaccato direttamente anche Dubai) e alleato degli Stati Uniti. Nelle scorse settimane il commentatore sportivo iraniano Mohammad Misaghi aveva definito la pubblicazione delle foto come un atto di slealtà. “È un peccato che tu non abbia abbastanza buon senso per capire quale tipo di comportamento sia appropriato in un dato momento. Si tratta di atteggiamenti infantili”, aveva affermato il volto noto della Tv iraniana rivolgendosi al giocatore che oggi milita nello Shabab Al-Ahli, squadra emiratina di Dubai.

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