Inter, tutte le opzioni di Chivu in mediana: da Calha e Barella ai nuovi jolly

1 settimana fa 7

Jones può giocare da mezzala ma anche sulla fascia: il tecnico dell’Inter può studiare strade diverse per sfruttare la varietà del centrocampo

Gregorio Spigno

Giornalista

20 agosto - 10:24 - MILANO

L'appello del centrocampo dell’Inter, considerando pure gli esterni, sembra quello di una squadra intera. Anzi, pure qualcosa in più. Perché ad oggi sono addirittura 12 i diversi interpreti presenti nel mezzo. Per un calcio camaleontico, in continua evoluzione, capace di mutare a seconda dei momenti e soprattutto in grado di offrire una quantità di soluzioni su cui nessun’altra squadra in Italia (e non molte nemmeno in Europa) possa contare. Non solo un doppione per ruolo vicino al livello del titolare di turno, ma molto di più. Esattamente come da disegno di Cristian Chivu, che dal mercato aveva richiesto principalmente l’acquisto di Curtis Jones su tutti e dopo settimane di trattative è stato accontentato dal club. E dai prossimi giorni sarà libero di sbizzarrirsi con tutte le soluzioni che il reparto nevralgico della squadra può regalare.

con curtis mezzala

—  

L’acquisto di Jones nasce dalla duttilità che l’inglese è in grado di aggiungere ad un centrocampo già completo. Perché l’ex Liverpool, in Premier League, ha da sempre ricoperto svariati ruoli. Quello naturale, però, resta la mezzala. Ecco perché se oggi si dovesse abbozzare una formazione dell’Inter, Jones andrebbe a piazzarsi sul centro-sinistra in ottima compagnia, a completare la terra di mezzo insieme a Barella e Calhanoglu con Spence largo a destra e l’intoccabile Dimarco sulla corsia mancina. Un reparto completo e complementare, perché teoricamente Curtis potrebbe pure giocare nella posizione dello stesso Barella se e quando ce ne fosse bisogno, senza contare poi preziosi jolly e sostituti all’altezza dei protagonisti principali. Diouf, una volta dirottato su quella fascia destra che verrà affidata a Spence, ha ritrovato smalto e personalità ma può pur sempre tornare a giocare al centro; Sucic è apparso fin da subito in crescita dopo lo scorso anno vissuto in apprendistato; Zielinski viene considerato prezioso sia per quanto riguarda il ruolo di mezzala - al pari di Mkhitaryan - sia per quello di regista in caso di assenza di Calhanoglu. A sinistra Carlos Augusto rappresenta l’alter ego di Dimarco, mentre Luis Henrique - nel caso in cui alla fine dovesse rimanere a Milano - può essere impiegato indistintamente da esterno destro o sinistro. E infine c’è Aleksandar Stankovic, la seconda creatura plasmata fin dalle giovanili da Cristian Chivu al pari di Pio Esposito, che durante le amichevoli estive è stato testato proprio in regia ma tra Serbia, Bruges e Lucerna ha giocato principalmente nei due “bassi” di centrocampo in un 4-2-3-1. Un modulo piuttosto distante dal 3-5-2 di Chivu, che dopo l’arrivo di Jones potrebbe riscrivere il futuro del figlio d’arte: Stankovic è molto ambito sul mercato e l’Inter ha sempre respinto ogni assalto, ma pure l’ipotesi di un terzo prestito non è da scartare a priori.

un altro quinto?

—  

A proposito di duttilità, durante le ultime partite con il Liverpool Jones ha spesso giocato addirittura da terzino destro. Motivo per cui, sempre in caso di necessità, l’inglese potrebbe essere utilizzato in una posizione meno centrale, anzi da esterno puro su quella fascia destra tutta trasformata dall’addio di Dumfries, l’acquisto di Spence ed il proficuo esperimento Diouf (con l’inserimento di Zielinski mezzala sempre in compagnia di Barella e Calhanoglu). Pensieri, idee e soluzioni su cui Cristian Chivu ha oggi il piacere di poter ragionare. Perché jolly Jones è un colpo… doppio. Almeno.

Leggi l’intero articolo