I nerazzurri devono ritrovare la vittoria dopo un pareggio e una sconfitta, mentre la Viola gioca per salvarsi. L'anno scorso non andò bene ai nerazzurri
La speranza è che l’errore non sia di nuovo viola. L’Inter ritrova la Fiorentina al Franchi più di un anno dopo la batosta subita a febbraio 2025: 3-0 secco. Il giorno in cui Inzaghi sfumò l’aggancio al Napoli di Antonio Conte, rimasto tre punti sopra. A guardarla oggi sembra un’altra vita: c’erano Kean, Dodo e Gosens, ma anche Beltran, Cataldi e Adli. L’Inter, prima di quel tris fiorentino, non perdeva una partita di Serie A con almeno tre gol di scarto dal 19 maggio 2019 contro il Napoli (1-4 in quel caso).
il recupero del 6 febbraio
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La sfida, programmata il 1° dicembre, fu recuperata il 6 febbraio per via del malore subito da Edoardo Bove due mesi prima. Al 14º minuto di quel Fiorentina-Inter ebbe un arresto cardiaco. Oggi l’ex centrocampista della Roma si è ripreso, gioca e segna nel Watford e ha messo alle spalle l’incubo, per fortuna, mentre l’Inter si appresta a giocare di nuovo a Firenze con un pugno di punti di vantaggio sul Milan. In palio c’è sempre lo scudetto. Tuttavia, la Fiorentina resta un osso duro: i Viola, passati nel frattempo nelle mani di Vanoli – subentrato a Pioli – hanno raccolto quattro punti nelle ultime due e arrivano dal 4-1 contro la Cremonese. L’Inter, invece, ha racimolato un punticino tra il derby e la Dea. Una vittoria garantirebbe a Chivu la sicurezza di affrontare la sosta con un vantaggio consistente, senza dover pensare ai vecchi fantasmi. Un altro contesto, un’altra vita.
un'altra inter
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Fiorentina-Inter 3-0, dicevamo. Quel giorno i nerazzurri sfoggiarono una delle peggiori prove dell’annata in Serie A. Opachi, spenti, fiaccati dalla doppietta di Kean e dal gol di Ranieri. Il tutto a quattro giorni dall’1-1 del derby di campionato. Fu la seconda delle cinque sconfitte in A dell’Inter versione 2024-25. Le altre tre arriveranno contro Juve – dieci giorni dopo -, Bologna e Roma. Quella contro la Viola aprì la primissima crepa, allargata dalla sconfitta all’Allianz per 1-0, dai pari contro Parma, Napoli e Lazio e soprattutto dai due ko contro i rossoblù e i giallorossi. Quel 6 febbraio, con una vittoria, l’Inter avrebbe agganciato il Napoli in testa alla classifica. Così non fu. Ora è un altro campionato, e pure un'altra vita. Il passato insegna a non ripetere gli stessi errori.




