Chivu ha messo nel mirino il centrocampista della Roma che così farebbe una "necessaria" plusvalenza, mentre la mezzala - sempre in partenza durante le ultime sessioni di mercato - tornerebbe alle origini
L’Inter si è decisa, vuole cambiare motore, taglia, guida. Mentre insegue lo scudetto numero 21 e prova a fermare il vento di Milan e Napoli che soffia alle spalle, programma già una squadra diversa per la stagione che verrà, a partire dall’asse centrale. È da lì che Cristian Chivu intende innescare la rivoluzione, perché questo sarà tra qualche mese: un cambiamento rivoluzionario con un rimescolamento della rosa e, probabilmente, un modulo più cangiante e meno statico rispetto agli ultimi anni. Alla nuova Inter viene chiesto, soprattutto, ritmo e maggiore forza fisica, grazie a caratteristiche ben precise da trovare nei nuovi giocatori cercati sul mercato: Manu Konè, centurione della Roma del Gasp, le raccoglie tutte in un unico centrocampista, per questo i nerazzurri ritenteranno l’assalto mancato giusto qualche mese fa. Non sono soltanto intenzionati a staccare un assegno decisamente robusto per gli standard degli ultimi anni, ma possono usare come leva un collega che tristemente scolora ad Appiano: Davide Frattesi, mai centrale in nerazzurro, non ha smesso di piacere a Trigoria, dove lo conoscono bene per un’ampia frequentazione in gioventù, dal 2014 al 2017.
facilitatore
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L’Inter di Oaktree si è, comunque, decisa a fare un investimento grosso su un pezzo strategico che cambi la natura della squadra, uno come il francesone appunto: per Koné certi limiti precedenti di spesa potrebbe cadere, si potrà sfondare quota quaranta milioni e, perché no, magari avvicinarsi alla cinquantina, sempre a determinate condizioni. Non è secondario, ma storico: i nerazzurri non realizzano operazioni tanto danarose dall’acquisto di Achraf Hakimi nel 2020, quando ancora il Covid non aveva ammaccato la potenza di fuoco di Suning. Le necessità giallorosse di una salvifica plusvalenza sono note e questo è un punto a favore dell’Inter, anche se la squadra di Gasp potrebbe continuare a opporsi con sdegno o, comunque, potrebbe fare cassa con altri elementi. Proprio in questo contesto, poi, si innesta proprio Frattesi, possibile “facilitatore” dell’operazione: i nerazzurri lo valutano una trentina di milioni e si sono rassegnati a perderlo. Del resto, Davide è stato in bilico per partire in almeno un paio di sessioni di mercato. Già l’anno scorso la Roma aveva provato a tessere la trama con i nerazzurri, ma i tempi non erano maturi: oggi, però, l’Inter non farebbe più barricate, anche perché l’efficacia della mezzala è precipitata rispetto al passato. Nelle prime due stagioni nerazzurre, pur restando sempre ai margini dell’intoccabile centrocampo titolare, Frattesi aveva segnato otto reti nel 2023-24 (qualcuna, come quella con il Verona, decisiva per il tricolore della seconda stella) e sette nel 2024-25 (gli urli al Bayern e al Barcellona resteranno nella letteratura del club). In questa, pur avendo avuto occasioni in tutte le competizioni, i conti non tornano: zero gol e zero assist nei 498’ concessi in campionato e neanche lo straccio di un rete (ne è arrivata solo una in Champions più due in Coppa Italia). Troppo poco in assoluto, ma quanto basta per l’altro obiettivo: nel partire, potrebbe infatti agevolare l’operazione più attesa della stagione.


