Inter, dimenticare Palestra: idea Wesley, piace Guga. E per la difesa spunta Chalobah

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I nerazzurri si leccano le ferite dopo il dietrofront dell'azzurro e pensano all'esterno della Roma. Solet resta nel mirino ma si inserisce l'Atletico Madrid. E allora occhio al centrale del Chelsea

L’epilogo può lasciare ancora l’amaro in bocca ma già da ieri, all’indomani del dietrofront dell’esterno, l’Inter ha iniziato a voltare pagina e a lasciarsi Marco Palestra, e una trattativa tanto lunga quanto binario morto, alle spalle. Resta la delusione, e anche la rabbia, per un colpo che era a un passo dall’essere piazzato e invece è stato ricevuto, incassato. Questa entrata sarebbe balzata di diritto in cima alla graduatoria delle più costose dell’era Oaktree, che aveva acconsentito a stanziare fino a 50 milioni per un unico elemento, uno sforzo economico senza precedenti per l’attuale proprietà. Il ragazzino di Buccinasco aveva convinto tutti e tutti erano sicuri che avrebbe garantito contemporaneamente prospettiva, tranquillità tattica sulla corsia di destra lasciata vuota da Denzel Dumfries e quell’incremento fondamentale del tasso di italianità tanto caro a società e dirigenza.

reazione

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Ora lo scenario è cambiato. L’Inter avrebbe costruito insieme e per Palestra un certo tipo di percorso, tattico (Cristian Chivu era il primo estimatore del 21enne, col quale si era anche complimentato dopo l’ultima gara a San Siro contro il Cagliari) ma anche di crescita all’interno del club che fa delle quote azzurre un consolidato punto di forza. È svanito tutto in un pomeriggio milanese caldissimo ma che è riuscito a gelare l’Inter che ora è chiamata a reagire dopo questa mazzata. Il Chelsea ha convinto l’Atalanta e soprattutto il giocatore con 30 milioni di stipendio nei prossimi 6 anni. Cifre da fantamercato per il calcio italiano. Per l’Inter ora dunque è tempo di tornare sul mercato anche per quella porzione di campo che considerava sistemata e l’identikit dell’esterno destro perfetto è sempre lo stesso: gioventù, grande gamba, capacità propositiva ma anche di ripiegamento, piedi buoni per arrivare sul fondo e trovare gli attaccanti o chi si inserisce in mezzo. E magari anche una buona capacità di dribbling, pregio sempre riconosciuto a Palestra in grado di sfoggiarlo però anche sul terreno del calciomercato. Uno alla Wesley della Roma, tanto per fare il nome di un profilo ideale ma che tuttavia non ha mai scavalcato il recinto delle idee, anche perché Gian Piero Gasperini lo considera praticamente un inamovibile della sua rosa che l’anno prossimo tornerà in Champions League. Un altro nome, sempre in verdeoro, è quello di Guga, classe 1998 di Rio ma col passaporto portoghese che gioca dal 2023 nel Fluminense e che è stato proposto ai nerazzurri. Pensieri e riflessioni che proseguiranno ma se nei piani dell’Inter c’era la possibilità di annunciare Palestra in questa settimana, adesso invece i prossimi giorni non dovrebbero portare a grandi brividi in entrata.

solet e chalobah

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Nel grande libro dei rinforzi, o almeno dei potenziali tali, c’è sempre per la difesa il nome di Oumar Solet dell’Udinese. Il giocatore è rientrato dalle vacanze in Brasile, dove ha avuto modo di incontrare anche Adriano, di cenare e giocare a carte con lui, e, perché no, magari di scambiare anche due parole sull’Inter, e aspetta sviluppi sul suo futuro. Su questo fronte non c’è per il momento una concorrenza inglese, bensì spagnola. La stampa iberica ha fatto cadere l’ombra dell’Atletico Madrid sul centrale francese che per l’Inter rappresenterebbe il sostituto ideale del quasi ex (quasi solo perché il suo contratto formalmente scade tra cinque giorni) Francesco Acerbi. E anche in questo caso il giocatore ha già espresso il suo gradimento per la destinazione milanese, squadra e città ritenute ideali per continuare la sua storia nel nostro campionato. Tuttavia in un mercato che può sorprendere — in negativo — in qualsiasi momento avere un piano B è fondamentale e in tal senso, per il cuore della difesa del futuro, potrebbe tornare d’attualità negli uffici di Viale della Liberazione il nome di Trevoh Chalobah, già nel mirino nerazzurro in altre sessioni di mercato. Centrale che piace anche a un’altra lombarda (il Como) e di proprietà di quel Chelsea che ha interrotto sul più bello l’idillio con Palestra. La rivale fastidiosa, quella che solo a nominarla ti fa venire gli incubi. Anche Chalobah conosce Milano, da grande frequentatore della fashion week, ma qui qualsiasi discorso (eventualmente) sarebbe tutto da impostare e comunque lì dietro è Solet che resta in pole e in cima alle preferenze interiste. Questa la certezza al momento; forte, però, quanto la volontà di evitare qualsiasi Palestra-bis.

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