Inter, blitz per Vicario. Ausilio è stato a Londra: servono 20 milioni per convincere il Tottenham

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I nerazzurri contano sulla volontà del giocatore per chiudere l’affare con il club inglese. Il portiere compirà 30 anni a ottobre e gradirebbe un ritorno in Italia

Roberto Maida

Giornalista

20 marzo - 07:33 - MILANO

Un volo a Londra, nel posto giusto e nel momento giusto. Accompagnato dal vice Dario Baccin, Piero Ausilio è comparso sulle tribune del Tottenham Stadium per assistere al ritorno degli ottavi di Champions League contro l’Atletico Madrid. Al suo fianco si è affacciato anche Gabriele Giuffrida, mediatore internazionale di primissimo piano e procuratore di Guglielmo Vicario, obiettivo ormai quasi dichiarato dell’Inter per il ruolo di portiere del futuro. Impossibile non immaginare il resto, cioè un inizio di trattativa con il Tottenham, dando per scontato che Vicario abbia già dato l’ok al ritorno in Italia e soprattutto sia molto esaltato dall’idea di sostituire Yann Sommer, arrivato alla scadenza del contratto dopo un triennio di alti e bassi.

Motivazioni

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 In realtà Ausilio non è andato in Inghilterra con lo specifico scopo di chiudere un affare. La sua idea era partecipare a uno spontaneo summit internazionale tra direttori sportivi, manager e agenti vari che si sono ritrovati tutti a Londra nella settimana più densa di partite: e infatti prima di presenziare a Tottenham-Atletico la coppia dell’Inter aveva assistito martedì a Chelsea-Psg, rinunciando ad Arsenal-Leverkusen solo perché non dotata del dono dell’ubiquità. È stata l’occasione, per Ausilio-Baccin e non solo, per informarsi su tanti possibili profili che possono servire all’Inter. E comunque per stabilire contatti che torneranno magari utili in futuro.

LO SCENARIO

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D’altra parte il rapporto con Giuffrida, che lavora spesso a Milano, è talmente solido da non aver bisogno di essere cementato in una serata di Champions League, davanti a decine di addetti ai lavori. Tuttavia nell’opulenta area hospitality del Tottenham Stadium e non solo le parti si sono aggiornate sulla situazione di Vicario, che sta vivendo una stagione molto complicata e dopo tre anni sembra deciso a lasciare l’Inghilterra. Il suo contratto scade nel 2028. Non è mai facile trattare con le società che frequentano la Premier League, di solito poco interessate alle offerte di denaro provenienti dai club esterni al sistema britannico. Ma in questo caso, a prescindere dal destino del nuovo allenatore Igor Tudor al quale il Tottenham ha affidato la missione di evitare la clamorosa retrocessione, sembrano esistere i margini per un distacco indolore. Vicario compirà 30 anni a ottobre e può essere acquistato per una cifra non superiore ai 20 milioni, in caso da raggiungere attraverso bonus semplici.

GARANZIA

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L’Inter ha lo ha scelto perché ha bisogno di garanzie. Aveva pensato anche a Elia Caprile, emergente del Cagliari che comunque costerebbe di più, e anche ad Andriy Lunin del Real Madrid, senza contare il romanista Svilar per il quale Ausilio aveva incontrato a gennaio il procuratore a Milano. Ma Vicario, anche secondo il presidente Marotta, nel rapporto qualità/prezzo rappresenta l’investimento più congruo e rassicurante. È italiano, continuo, esperto e conosce la Serie A. A Chivu poi piace sin dai tempi di Empoli, quindi ad Appiano Gentile non faticherà a guadagnare fiducia, aiutato dai tanti compagni di Nazionale.

Altre mosse

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Naturalmente a Londra possono essere successe tante altre cose. C’è chi giura anzi che Ausilio abbia chiesto delucidazioni sulla volontà di José Gimenez, difensore e capitano della nazionale uruguayana in scadenza di contratto. Dovendo sostituire almeno due calciatori in partenza perché svincolati, cioè Acerbi e De Vrij, è logico che l’Inter cerchi difensori. In più Bastoni piace al Barcellona e non esclude di cambiare campionato, non soltanto per il clima ostile che si è creato attorno a lui. Certamente i profili alla Muharemovic, giovane talento del Sassuolo sul quale la Juve ha ancora voce in capitolo, sono appetibili per creare patrimonio. Ma occorrono anche rinforzi pronti all’uso per mantenere competitività: Gimenez, che ha 31 anni e da 13 gioca nell’Atletico, a certe condizioni può diventare un’opportunità. Come il coetaneo centrocampista Goretzka, che sembra vicino all’addio al Bayern ed è stato offerto a tutte le grandi italiane.

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