Inghilterra ko, Menoncello: "L'ho sognato per tutta la settimana". Quesada: "Vinto sotto stress, grandi!"

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Tommaso, MVP del match: "Sapevamo che era possibile, abbiamo giocato convinti di farcela". Il ct: "Ora dobbiamo preparaci a una sfida gigantesca a Cardiff. In settimana Castrogiovanni ci ha preparato una grigliata a base di asado e Dominguez ha consegnato delle maglie. Che carica"

Francesco Palma

7 marzo - 20:39 - MILANO

L’Italia ha fatto la storia, ha battuto l’Inghilterra per la prima volta rompendo l’ultimo tabù del Sei Nazioni. Era da 35 anni e da 32 partite che gli Azzurri aspettavano questo momento, e finalmente è arrivato. Ma il ct azzurro Gonzalo Quesada, felice sì ma sempre pacato, commenta a fine match: "Abbiamo fatto un altro passo avanti. Ora siamo in grado di gestire anche partite così nervose, sentivamo di avere la possibilità di vincere, abbiamo fatto passare il momento più difficile e siamo tornati in gioco. L’Inghilterra ci aveva davvero complicato le cose, giocando anche al limite del regolamento. Ogni volta che abbiamo potuto fare quello che avevamo preparato abbiamo fatto punti. Nel secondo tempo abbiamo fatto i cambi presto e la panchina ha fatto benissimo, e sapevamo che questa panchina poteva fare la differenza. Non era facile, soprattutto perché mai come questa volta c’erano delle aspettative importanti su di noi”. Sconsolato, invece, il capitano dell’Inghilterra Maro Itoje, che come sempre ci mette la faccia: “La responsabilità è nostra, solo nostra. I nostri allenatori ci hanno messo nelle migliori condizioni per vincere, ma non lo abbiamo fatto. Cosa possiamo fare adesso? Lottare, soltanto lottare”.

pronti al colpaccio

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Mai come questa volta, l’Italia si presentava ai nastri di partenza con una più che concreta possibilità di fare il colpaccio. Certo, tra il dire e il fare c’è una grande differenza, e Quesada è stato bravissimo a tenere tutti con i piedi per terra, ma il sogno c’era, come racconta un commosso Tommaso Menoncello, MVP di una partita storica: “Abbiamo sognato questo momento tutta la settimana, abbiamo sognato di fare la storia e ci siamo riusciti. C’è stato un momento di confusione dal 50’ in poi, ma siamo riusciti a concretizzare tutte le opportunità nel momento più difficile con i calci perfetti di Paolo, e alla fine sempre da un’altra azione di Paolo siamo riusciti a portarci in vantaggio. Sono emozionato, non so cosa dire, ma abbiamo fatto una grande partita”.

piedi per terra

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Anche Quesada, sempre lucidissimo e razionale, lascia trasparire tutta l’emozione di un successo che al suo arrivo in Italia sembrava impossibile: “Due anni contro l’Inghilterra fa siamo andati all’intervallo in vantaggio e poi siamo stati rimontati, questa volta dopo un primo tempo in cui avevamo fatto poco siamo riusciti a superare il momento più difficile. Abbiamo battuto una grande squadra, e lo abbiamo fatto lavorando in silenzio. Dobbiamo rimanere umili e continuare a lavorare così, in silenzio. Ora dobbiamo preparaci a una sfida gigantesca, a Cardiff contro un Galles che ha fatto molto bene contro l’Irlanda”. E poi un’ultima chicca: “Questa settimana è arrivato Martin Castrogiovanni che ci ha preparato una grigliata a base di asado, e poi è arrivato Diego Dominguez a fare la consegna delle maglie. Ho voluto che la facesse lui perché sapevo che questa poteva essere un’occasione importante”.

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