Inghilterra-Argentina, c'è "el clasico infinito" per un posto nella storia

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A quarant'anni dalle prodezze di Maradona, riecco una sfida che ha fatto epoca: ad Atlanta ci si gioca l'accesso alla finalissima

Carlo Tagliagambe

Giornalista

15 luglio - 08:23 - MILANO

Negli ultimi quarant'anni è cambiato il mondo, ma non la rivalità tra Inghilterra-Argentina. Siamo sempre lì, con la Selección che intende vendicare sul campo la sconfitta militare subita per il controllo delle isole Falkland-Malvinas, una manciata di scogli sperduti nell'Atlantico meridionale sotto protettorato britannico. E, oggi come allora, l'Albiceleste confida nelle prodezze del suo numero 10 per regolare i conti con la storia. Nel 1986 fu la mano di Maradona, stasera ci proverà Messi, che però - rispetto a Diego - avrà nel Var un avversario in più da dribblare nella sua prima contro i Tre Leoni. Anche Tuchel però ha il suo trequartista dai piedi d'oro (e dalla lingua un po' lunga): Jude Bellingham ha trascinato l'Inghilterra alle Final four con le sue doppiette contro Norvegia e Messico, prima che la sua piccata risposta al ct (che chiedeva ai suoi un gioco migliore) si prendesse le copertine dei tabloid. Sono i rischi del mestiere, a poche ore da un match già ribattezzato "El clásico infinito". 

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La visione My Combo studiata dagli esperti di Sisal Tipster parte dal passaggio del turno dell'Inghilterra, apparsa più solida rispetto all'Albiceleste nelle gare a eliminazione diretta. La nazionale di Tuchel ha superato nel percorso Repubblica Democratica del Congo, Messico e Norvegia, avversari più probanti rispetto a Capo Verde, Egitto e Svizzera, contro cui la Scaloneta ha comunque rischiato grosso. Anche i termini disciplinari, con tre ammonizioni su sei arrivate nei supplementari dei quarti. Tra acido lattico in eccesso e nervi tesi, l'Argentina rischia di chiudere il match con più cartellini. L'analisi prosegue poi con lo studio dei gol: se ne prevedono almeno tre, anche perché - oltre ai due numeri 10 - ci sono altri seri candidati per un posto in tabellino. Su tutti Harry Kane, favorito di giornata. Ma occhio anche al talento di Bukayo Saka (che ha già servito tre assist, ma cerca ancora la sua prima rete) e Julian Alvarez, uomo della provvidenza contro la Svizzera. Il suo destro all'incrocio al minuto 122 ha fatto esplodere gli hinchas in curva. "Per Diego, per le Malvinas per l'ultima di Leo", il coro del momento per puntare alla quarta stella. Dall'altra parte si intona un vecchio classico del britpop: Wonderwall e il suo iconico "because maybe", riferimento che non ha bisogno di spiegazioni. Vedremo alla fine chi canterà.

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