Incontro Buonfiglio-Bianchedi, si cerca una soluzione condivisa ma servono nuovi chiarimenti

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Questa mattina vertice tra presidente e vicepresidente vicario del Coni per valutare insieme la nomina a capodelegazione degli azzurri

Bisognerà attendere ancora per avere la certezza della nomina di Diana Bianchedi a capodelegazione della Nazionale. Questa mattina l’olimpionica della scherma ha visto il numero uno del Coni Luciano Buonfiglio, da poco rientrato da Taranto dove stava assistendo ai Giochi del Mediterraneo, ma sull’opportunità di accettare il nuovo incarico mantenendo quello di vicepresidente vicario del Coni esistono ancora dei dubbi.

l'incontro

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 I due si sono visti a Palazzo H e per oltre un’ora – in un clima sereno e di grande collaborazione - hanno analizzato insieme gli elementi del ruolo in Figc per cui è stata scelta da Malagò, cercando di comprendere se sussistano quegli "eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità, a tutela della Giunta Nazionale" emersi nel comunicato stampa Coni diffuso dopo che il presidente della Federcalcio aveva annunciato – in un’intervista alla Gazzetta – la sua scelta. 

gli scenari

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L’idea di Buonfiglio è quella di andare avanti insieme a Bianchedi, ma ovviamente nel massimo rispetto delle regole e delle istituzioni. Il presidente vuole tenere unita questa giunta e tutelare al massimo anche il suo vicepresidente vicario. Meglio dunque comprendere subito se ci siano le condizioni per far fare all’ex schermidrice entrambi i ruoli, evitando che possano sorgere complicazioni in futuro. Lei è favorevole a questa linea e non è escluso che, di comune accordo, si possa decidere di chiedere un parere all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione che nel recente passato aveva chiuso la questione pantouflage dando ragione a Malagò. 

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