Incidente mortale di Manninger: il 47% dei passaggi a livello in Europa senza sbarre

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Gli incidenti ai passaggi a livello sono un fenomeno raro, ma a livello europeo causano comunque centinaia di vittime l'anno. Molti sono protetti da sbarre, ma altrettanti sono liberi, come quello in cui ha perso la vita l'ex portiere Alexander Manninger. Ecco la situazione attuale, e come attraversare in sicurezza queste intersezioni

Matteo Corsini

18 aprile 2026 (modifica alle 13:27) - MILANO

Il tragico incidente costato la vita ad Alexander Manninger, ex portiere della nazionale austriaca e della Juventus, ha riacceso i riflettori sul tema dei passaggi a livello. Si tratta naturalmente dei punti dove le strade asfaltate incontrano i binari ferroviari, e in cui il diritto di precedenza spetta inevitabilmente ai treni. Un'intersezione che può potenzialmente generare situazioni di pericolo. Seppur gli incidenti ai passaggi a livello sono un fenomeno raro, comportando circa l'1% di tutte le morti tra utenti della strada, guardando ai grandi numeri dell'Unione Europea del suo complesso si scorge un quadro comunque rilevante. Secondo l'osservatorio europeo per la sicurezza stradale, infatti, in media ogni anno 300 persone perdono la vita in incidenti sui passaggi a livello, escludendo naturalmente i gesti volontari. Questo significa che tre morti su dieci dovute a incidenti ferroviari si verificano proprio nei punti in cui i binari incontrano l'asfalto. 

norme e tipologie

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I passaggi a livello possono essere presidiati da sbarre automatiche che prevengono l'attraversamento durante il passaggio dei treni, ma sulle strade europee restano un buon numero di intersezioni libere, semplicemente segnalate con cartelli (la croce di Sant'Andrea) e luci. Quello in cui ha perso la vita Alexander Manninger appartiene a quest'ultima categoria, quindi sprovvisto di sbarre, risultando così la tipologia di passaggio a livello più rischiosa. Sebbene il 60% degli incidenti mortali avvenga in presenza di intersezioni con sbarre, infatti, va tenuto conto del fatto che i passaggi a livello liberi sono generalmente collocati in zone più remote e quindi soggetti a minori volumi di traffico, che si traducono in ridotte possibilità di incidenti. Quanto a distribuzione, invece, l'osservatorio europeo per la sicurezza stradale riporta che in Unione Europea più Svizzera e Norvegia il numero di passaggi a livello liberi è molto vicino a quello dei presidiati con sbarre (47% contro 53%). In Austria, dove si è verificato il tragico schianto di Manninger, più del 50% delle intersezioni tra strada e binari non è protetto da sbarre, mentre in Italia solo il 17% degli attraversamenti appartiene a questa tipologia, con il restante 83% presidiato dalle apposite sbarre. 

Prevenzione

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Dato che in Italia la maggior parte dei 4.072 passaggi a livello presenti sono protetti da sbarre, è bene anzitutto tenere a mente di tutte le possibili situazioni di rischio che possono formarsi in presenza di queste intersezioni. Oltre l'ovvio, ossia il divieto assoluto di attraversare i binari una volta che il segnale luminoso inizia a lampeggiare, prima ancora che le sbarre scendano, va tenuto conto delle misure di sicurezza di cui sono dotate queste sbarre. Il caso in cui un veicolo dovesse malauguratamente rimanere "intrappolato" tra sbarre già scese, infatti, è stato previsto sia in fase di progettazione, sia nella scrittura delle norme di sicurezza. Pertanto, salvo guasti o impedimenti al veicolo stesso, è possibile uscirne abbattendo le sbarre, che vengono appositamente predisposte con un punto di rottura predefinito per agevolarne lo sfondamento (in linguaggio tecnico ferroviario si parla di "tallonamento"). Inoltre, rompendo la sbarra, viene automaticamente inviato al treno l'ordine di arrestarsi. Il macchinista aziona di conseguenza il freno di emergenza per fermare il treno, e a seconda della distanza dal passaggio a livello e dalla velocità, il convoglio potrebbe riuscire o meno ad arrestarsi completamente prima di attraversarlo. In presenza di un passaggio a livello libero senza sbarre, invece, l'unica cosa su cui si può fare affidamento, oltre all'apposita segnaletica, è la propria prudenza. Secondo l'osservatorio europeo per la sicurezza stradale, in questi casi la maggior parte degli incidenti sono dovuti alla distrazione dei conducenti.

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