Incidente all'estero: come fare la constatazione amichevole e quando serve la Carta Verde

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Che sia una vacanza o un viaggio di lavoro, anche all'estero è possibile essere coinvolti in un incidente. Per questo è bene tenere a mente quali comportamenti adottare in situazioni del genere per essere sempre preparati

Michele Floris

25 agosto - 15:36 - MILANO

Quando si tratta di viaggiare all’estero, volare non è la soluzione preferita da tutti. C’è infatti chi preferisce muoversi in auto, magari perché già in prossimità di un confine o per la necessità fare tappe diverse durante l’itinerario. Per viaggiare sicuri è bene tenere a mente quali sono le regole a cui attenersi e quali consigli seguire. In caso di necessità, nonostante il limite linguistico che si può riscontrare al di là del confine italiano, mostrarsi preparati e conoscere le normative internazionali è un buon primo passo per non ricadere nell’ansia e far valere i propri diritti. Ecco allora come circolare in auto in territorio europeo e come comportarsi in caso di sinistro all’estero.

CARTA VERDE, CHE COS’È E DOVE serve

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Per transitare su veicoli in Europa non è necessario alcun documento specifico oltre alla propria patente. Il mezzo deve essere ovviamente registrato regolarmente nel proprio paese ed essere munito di una comune assicurazione Rca, che è automaticamente considerata valida, come la patente, in tutti e 27 i paesi dell’Unione Europea, a cui si aggiungono Svizzera, Regno Unito, Norvegia, Islanda e Serbia e gli altri Stati che appartengono allo spazio economico europeo. Nel caso in cui fosse necessario guidare in altri paesi adiacenti ai confini europei, per alcuni di questi è obbligatorio munirsi di un documento chiamato Carta Verde, che permette al proprietario di circolare in Albania, Azerbaigian, Marocco, Moldavia, Repubblica di Nord Macedonia, Tunisia, Turchia e Ucraina. Per ottenere questo documento, che a tutti gli effetti ha perso il colore verde da cui prende il nome essendo ora un foglio A4 in bianco e nero, è necessario rivolgersi alla compagnia con cui si ha stipulato la propria Rca ed effettuare la richiesta.

incidente all'estero: come comportarsi

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La prima cosa che è bene tenere a mente è raccogliere tutte le prove possibili, fotografando i veicoli senza alterarne la posizione e i danni che risultano dall'incidente. Dopodiché sarà sufficiente compilare la constatazione amichevole (o modulo Cid/Cai), dal momento che è un documento valido anche fuori dall’Italia. Nonostante sia scritta in una lingua diversa, infatti, la constatazione amichevole italiana segue la medesima struttura dei moduli equivalenti utilizzati nel resto dell’Unione Europea, poiché i campi da completare rispettano lo stesso ordine. Per questo, in caso di necessità sarà possibile per ognuno compilare il proprio modulo, anche se per velocizzare il processo burocratico conviene redigerne uno unico con entrambe le firme e spedirlo ad una delle due società assicurative. Per ottenere il risarcimento basterà rivolgersi alla propria agenzia assicurativa una volta tornati in Italia.

emergenza

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Nell’eventuale caso in cui in seguito ad un incidente ci siano persone ferite, è sempre raccomandato contattare il 112, che è il numero unico europeo per le emergenze ed avvertire le autorità competenti. Lo stesso ragionamento è valido nelle situazioni in cui una delle parti non abbia intenzione di firmare la constatazione amichevole o non sia in possesso di un'assicurazione. Per le situazioni di maggiore gravità, come calamità naturali, è invece disponibile l’Unità di Crisi della Farnesina, contattabile 24 ore su 24 al numero +39.06.36225 con l’obiettivo di assistere i cittadini italiani all’estero in condizioni di particolare pericolo.

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