La giunta del Veneto ha approvato
una delibera che avvia l'iter per sospendere il blocco delle
auto diesel Euro 5 previsto dall'1 ottobre 2026. Lo fa sapere il
presidente della Regione Alberto Stefani, secondo cui "è
inaccettabile impedire a tanti veneti di recarsi al lavoro o
accompagnare i figli a scuola solo perché non possono
permettersi l'acquisto di un'auto nuova". II provvedimento, che
attua il decreto-legge 73 del 2025, passa ora all'esame del
Consiglio regionale.
"Domani - sottolinea Stefani - la Seconda Commissione
consiliare esaminerà il provvedimento. Una volta ottenuto il via
libera, il testo potrebbe arrivare in Consiglio già nei primi
giorni di settembre per la ratifica definitiva. L'ambiente in
cui viviamo va difeso con forza, ma anche con ragionevolezza, e
i costi della transizione ecologica non possono essere a carico
delle famiglie e dei lavoratori. Per questo abbiamo studiato una
serie di soluzioni alternative che consentano di scongiurare il
blocco dei veicoli diesel Euro 5, pur tutelando la qualità
dell'aria che respiriamo. L'idea è di affiancare alcune misure
compensative al provvedimento di cancellazione del blocco.
Secondo le stime gli effetti sull'ambiente sarebbero persino
superiori a quelli attesi dallo stop dei mezzi".
Le misure allo studio, fa sapere la Regione, potrebbero
prevedere anche l'anticipazione del bando per la trasformazione
dei veicoli diesel Euro 5 in Dual Fuel e, in caso di allerta
PM10 arancione o rossa, il ricorso allo smart working a favore
dei dipendenti degli enti pubblici, eccetto coloro che
esercitano funzioni da svolgere necessariamente in presenza.
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2 giorni fa
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