Accordo tra Banco Bpm e i sindacati
sul ricambio generazionale nella banca di Piazza Meda. L'intesa,
spiegano le organizzazioni dei lavoratori, prevede un massimo di
120 prepensionamenti volontari a fronte dei quali sono previste
90 nuove assunzioni, con una percentuale di ricambio del 75%,
con un'ulteriore quota del 2% delle nuove assunzioni che sarà
riservata alle vittime di violenza di genere o ai figli di
vittime di femminicidio.
Il coordinatore Fabi in BancoBpm, Gianpaolo Fontana parla di
risultato "estremamente positivo", frutto di "una proficua
interlocuzione tra organizzazioni sindacali e azienda, al fine
di favorire nuova e buona occupazione". "Essere il primo gruppo
bancario a introdurre una misura di tutela per le donne in un
accordo ci rende orgogliosi e conferma l'attenzione e la
sensibilità che la Fabi, tutte le organizzazioni sindacali e
l'azienda riservano a questa delicata tematica".
Il segretario Fisac Cgil del gruppo Banco Bpm, Sergio
Marianacci, parla di "traguardo di grande rilievo" grazie a "un
piano di ingressi proporzionato e tempestivo" mentre la
segretaria generale della Fisac, Susy Esposito, sottolinea
"l'importanza di aver inserito, per la prima volta e a pochi
giorni dalla firma del protocollo" con l'Abi a sostegno delle
donne vittime di violenza "un impegno concreto di responsabilità
sociale".
"Avere ottenuto così tante assunzioni con un processo di
pensionamenti volontari in corso è un'innovazione nel settore e
costituisce un importante passo avanti per la tutela
dell'occupazione. Inoltre, nell'accordo si è immediatamente
concretizzato quanto firmato nel protocollo con Abi lo scorso
lunedì 25 novembre a sostegno delle donne vittime di violenza in
Banco Bpm grazie a relazioni industriali mature e socialmente
responsabili", commenta il segretario nazionale Uilca Giuseppe
Bilanzuoli.
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