Fino al 12 giugno esposizione di moto storiche e cimeli, parate, incontri, visite guidate. E il ricordo del ruolo di Checco Costa
Massimo Falcioni
1 giugno - 15:44 - MILANO
Cresce l’attesa, a livello internazionale, per la Grande Festa dei 100 anni del Moto Club Santerno di Imola in programma al Museo “Checco Costa” dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari dall’1 al 12 giugno 2026. Alle 11 di lunedì 1 giugno, con le autorità istituzionali e della Fmi e Fim, il taglio del nastro della mostra in autodromo eseguito dai fratelli Costa, l’avvocato Carlo presidente del collettivo e speaker degli anni d’oro delle grandi corse sul circuito imolese e il dottor Claudio – il “Dottorcosta”- , inventore e capo della Clinica Mobile, qui vice presidente onorario.
in programma
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Esposizione di moto storiche straordinarie, parate in pista, campioni della velocità di ieri e di oggi e una inedita mostra di cimeli, documenti e memorabilia, ad ingresso gratuito, allestita nel Museo dell’autodromo imolese, aperto al pubblico dal mattino al tardo pomeriggio, anche con visite guidate. Una grande festa per celebrare il primo secolo di vita del sodalizio sportivo del motociclismo, fra i più longevi, protagonista di pagine epiche del motorismo mondiale fra motocross, velocità e mototurismo con l’organizzazione di competizioni leggendarie che hanno segnato, per decenni e decenni, la storia del motociclismo. Festa anche per celebrare la Clinica Mobile, l’ospedale viaggiante ideato dal “Dottorcosta” e portato in tutto il mondo, una delle principali rivoluzioni del motorsport.
"entusiasmo"
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Dice l’avvocato Carlo Costa, da anni presidente del Moto Club imolese, storico speaker dell’autodromo: "La nostra Imola, ancora una volta grazie al motociclismo, è pronta a tingersi dei colori dell’iride per celebrare una storia, ora secolare, che raramente trova riscontro nel novero dei Moto Club italiani. Così, con l’entusiasmo e la passione che contraddistinguono da sempre il Moto Club Santerno “Checco Costa” ed i suoi soci, ci prepariamo a scrivere un’altra pagina indimenticabile di questo meraviglioso romanzo lungo 100 anni".
checco costa
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Il tutto ruota attorno a Francesco Maria “Checco” Costa, grande capo del Moto Club Imolese dal 1946 al 1988, magistrale organizzatore delle più significative corse internazionali, una "leggenda" del motociclismo mondiale di tutti i tempi.Già nel 1937 Checco Costa aveva organizzato gare di fuoristrada nel parco delle Acque Minerali (dove poi sorgerà l’autodromo) e il 21 luglio 1946 la gara di velocità nei viali del centro, con il GP città di Imola. Poi, a Checco viene l’idea dell’impianto permanente, la realizzazione dell’autodromo. "Questa idea – scriverà Claudio Costa – come fragile creatura, fu accolta, aiutata, cullata e nutrita da tanti, ma solo uno ne fu padre per sempre: Checco Costa". Già.
Piccolo Nürburgring
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Checco passa subito ai fatti. Il 6 marzo 1950 il primo colpo di piccone dato dal presidente del Coni, Giulio Onesti. Il 18-19 ottobre 1952, il collaudo del nuovo tracciato con l’abbraccio commosso di Enzo Ferrari a Costa. In pista, sulla Ferrari F1 Alberto Ascari e sulla Gilera 500 4 cilindri, Enrico Lorenzetti. La folla va in visibilio. Per Checco è il trionfo. Poi, una dietro l’altra, gare passate alla storia. Il 25 aprile 1953 si disputava sull’inedito circuito del Santerno di Imola la prima corsa motociclistica di velocità riservata alle classi 125, 250, 500 Grand Prix. Iniziava così la straordinaria avventura del “Piccolo Nürburgring”, uno splendido saliscendi misto-veloce mozzafiato di 5.017 metri che diverrà uno degli autodromi internazionali più importanti e famosi con giornate esaltanti e altre cupe e tragiche come quella del 1° maggio 1994 con la morte in F1 di Ayrton Senna. Dal 1949 al 1988, come detto, alla guida del Moto Club Santerno di Imola, Checco Costa firma 23 edizioni della Coppa d’Oro Shell, 12 edizioni della 200 Miglia, 9 gare del Motomondiale. Nato il 9 aprile 1911 Checco morì 77enne il 30 luglio 1988 per un banale incidente appena uscito di casa in bicicletta dopo essere stato travolto da un motociclista: quando si dice il destino beffardo. La “Festa dei 100 anni” è ampia e articolata, di qualità. Al centro di tutto e di tutti c’è Checco Costa. Giusto così.

