La capsula SpaceX Crew Dragon con i quattro astronauti della missione Crew-11 è rientrata sulla Terra. È la prima volta nella storia che un equipaggio della ISS viene evacuato per motivi medici.
Una foto agli infrarossi della capsula SpaceX Crew Dragon subito dopo lo "splash down", nel rientro anticipato del 15 gennaio 2026. spaceX
La capsula SpaceX Crew Dragon Endeavour con a bordo gli astronauti della missione Crew-11 è rientrata in anticipo sulla Terra (come preannunciato qualche giorno fa) dopo un volo di ritorno iniziato il 14 gennaio 2026 dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). L'ammaraggio è avvenuto nel Pacifico, al largo della costa della California, alle 9:40 ora italiana del 15 gennaio 2026, con (comunica la Nasa) "condizioni meteorologiche favorevoli e con l'equipaggio in condizioni stabili".
La missione, partita il 1° agosto 2025 e inizialmente prevista fino a febbraio 2026, è stata interrotta con diverse settimane di anticipo per motivi medici, segnando la prima volta nella storia della ISS in cui la NASA decide di riportare a Terra l'intero equipaggio per un problema di salute.
A bordo si trovavano quattro astronauti internazionali: Zena Cardman (NASA), comandante della missione; Mike Fincke (NASA), pilota; Kimiya Yui (JAXA, Giappone), specialista di missione; Oleg Platonov (Roscosmos, Russia), specialista di missione. Tutti hanno completato circa 167 giorni in orbita prima del rientro.
Perché è un evento storico
La decisione di anticipare il rientro non è stata causata da un incidente o da un guasto alla Stazione Spaziale Internazionale, ma da un problema medico rilevato il 7 gennaio che ha coinvolto uno dei membri dell'equipaggio. La NASA ha precisato che la situazione era stabile, ma che la persona interessata necessitava di accertamenti diagnostici e cure non disponibili in orbita, rendendo prudente un rientro anticipato. Nel rispetto della privacy medica, l'agenzia non ha divulgato né il nome dell'astronauta né la natura della patologia.
Si tratta di un evento senza precedenti nei quasi 25 anni di attività continua della ISS e nella storia dei voli spaziali umani: pur essendoci stati in passato casi di problemi di salute in orbita, mai prima d'ora un'intera rotazione di equipaggio era stata interrotta per motivi medici.
Cosa succede ora
Dopo il rientro della Crew-11, la ISS continua a operare con un equipaggio ridotto in attesa dell'arrivo della prossima missione di rotazione. La NASA sta valutando se anticipare il lancio della Crew-12 per ristabilire il normale assetto operativo della stazione e recuperare parte delle attività scientifiche e delle passeggiate spaziali rinviate. L'evento sta inoltre alimentando una riflessione più ampia sulla medicina spaziale, in particolare sulla necessità di potenziare le capacità diagnostiche e di intervento medico in orbita in vista delle future missioni di lunga durata, dalla Luna a Marte.
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