Kirill Bosov, ha acquisito nei giorni scorsi il 49% del capitale azionario. Nel Cda biancorosso entra Ernesto Paolillo, a.d. dell'Inter 2010. Già in corso contatti con il Comune per la ristrutturazione dello stadio
Rinascere dalle sue stesse ceneri: ci sta provando forte il Piacenza Calcio, precipitato in Serie D e lì inchiodato ormai da due stagioni. Un tentativo di ripartire dapprima lento, passato attraverso il fallimento del 2012, che ha chiuso l'età dell'oro: otto anni di Serie E a una quindicina di Serie B. La ripartenza dall'Eccellenza, la risalita in Serie C con alla guida i fratelli Stefano e Marco Gatti, la B quasi raggiunta nel 2019, quando in società era entrato un altro imprenditore locale, Roberto Pighi: finale playoff persa contro il Trapani, con una coda di polemiche. Poi è toccato a una compagine di imprenditori, sempre locali, guidato da Marco Polenghi, che non è stata in grado di evitare la caduta fra i dilettanti e le ultime stagioni a confermare quanto sia difficile uscirne: gli ultimi playoff vinti e la domanda di ripescaggio sono rimasti a lungo l'unica speranza, fino al colpo di scena: l'ingresso di un nuovo socio forte, il primo internazionale. Si chiama Kirill Bosov, ha acquisito nei giorni scorsi il 49% del capitale azionario, il resto è rimasto nelle mani degli altri soci, con Polenghi rimasto alla presidenza.
entusiasmo
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L'operazione ha un respiro che ha già scatenato l'entusiasmo dei tifosi, che hanno salutato la prima uscita del russo con canti. bandiere e fumogeni. Lui è arrivato in punta di piedi, forse anche per l'età giovanissima (ha solo 24 anni), ma si è fatto affiancare da un altro personaggio di primo piano: nel Cda biancorosso entra Ernesto Paolillo, amministratore delegato e direttore generale dell'Inter del triplete, oggi ancora a pieno titolo nel mercato finanziario, manager del fondo Redfish Capital Partners (in Consiglio entrerà un altro rappresentante del fondo, Pietro Capra). "Non mi pongo limiti". ha detto Bosov, che vanta un pedigree di tutto rispetto: cittadinanza svizzera e russa, laureato in economia in Svizzera, specializzazioni a Madrid, gestisce un portafoglio diversificato nei settori finanziario, tecnologico e immobiliare. Il padre era un oligarca che operava principalmente nel settore minerario, Kirill vive principalmente a Montecarlo, ma passa buona parte dell'anno a Forte dei Marmi "dove ho due cari amici piacentini".
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Il Piacenza lo aveva già visto all'opera due volte nell'ultimo campionato, dice che l'innamoramento è stato immediato, anche se il suo amore per il calcio è iniziato con la maglia del Manchester United. La trattativa, che si è protratta per circa quattro mesi, è stata condotta in prima persona dal presidente Polenghi, che ora si trova a gestire un ambiente decisamente rimotivato, tanto che sono già in corso contatti con il Comune per la ristrutturazione dello stadio intitolato a Leonardo Garilli, il presidente della promozione in Serie A, nella quale il Piacenza si fece conoscere anche per la sua caratteristica di squadra tutta italiana, sotto la guida di Gigi Cagni.

