Il petrolio supera i 90 dollari al barile. Il Gnl costa più del doppio

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Sia il Wti che il Brent hanno superato la soglia dei 90 dollari al barile. Teheran ha dichiarato riaperto lo stretto di Hormuz

Marco Bruckner

7 marzo - 15:24 - MILANO

Il prezzo del petrolio continua a crescere e supera la soglia dei 90 dollari al barile. Alla chiusura di venerdì 6 marzo, infatti, il greggio Wti (americano) era quotato a circa 90 dollari al barile (+12,21% sul giorno precedente), mentre il Brent a circa 92 (+8,52%). Per dare un'idea della portata dell'aumento dei prezzi del greggio è sufficiente riportare i prezzi della chiusura di venerdì 27 febbraio, con il Wti che veniva scambiato per circa 67 dollari al barile e il Brent a  circa 72. In grande crescita anche il prezzo del Gnl (gas naturale liquefatto) europeo (indice Ttf), quotato circa 52 euro al megawattora alla chiusura di venerdì 6 marzo, ovvero circa 20 euro al MWh in più rispetto alla chiusura della settimana precedente. A scatenare l'impennata dei prezzi sono stati l'attacco sferrato dagli Stati Uniti e Israele nei confronti dell'Iran sabato 28 febbraio e la successiva risposta di Teheran, che ha colpito con missili e droni diversi Paesi del Golfo. A contribuire ai rincari è stato naturalmente anche lo stop quasi totale delle attività nello stretto di Hormuz, da cui passa ogni giorno circa un quinto del fabbisogno mondiale di petrolio Gnl.

le novità su hormuz

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A proposito di Hormuz, nella giornata di sabato 7 marzo il portavoce delle forze armate iraniane Abolfazl Shekarch ha provato a lanciare un messaggio rassicurante circa la riapertura dello stretto, dichiarando che solo le navi americane e israeliane verrano prese di mira, ma sottolineando allo stesso tempo che Teheran non si prenderà la responsabilità di eventuali incidenti. Queste le sue parole: "Controlliamo lo Stretto di Hormuz, ma non lo chiuderemo e tutte le navi potranno attraversarlo. Tuttavia, le navi degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira dalle forze armate iraniane - prosegue Shekarch - L'Iran non può fornire alcuna garanzia sulla sicurezza delle navi di tutti i Paesi e, se dovessero attraversare lo Stretto, la responsabilità di qualsiasi incidente sarà loro, a causa della situazione di guerra".

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