"Col suo gesto" della Lavanda dei Piedi "Gesù purifica non solo la nostra immagine di Dio dalle idolatrie e dalle bestemmie che l'hanno sporcata, ma purifica la nostra immagine dell'uomo, che si ritiene potente quando domina, che vuole vincere uccidendo chi gli è uguale, che si ritiene grande quando viene temuto". Lo ha detto papa Leone nella messa in Coena domini, la celebrazione che apre i riti della Pasqua. Leone invita a seguire il suo esempio "di dedizione, di servizio e di amore". "Davanti a un'umanità in ginocchio per molti esempi di brutalità - aggiunge - inginocchiamoci anche noi come fratelli e sorelle degli oppressi.
Gesù "è il criterio autentico", "che toglie tutte le maschere del divino e dell'umano". Il suo esempio non lo offre quando tutti sono felici e gli vogliono bene, ma nella notte in cui veniva tradito, nel buio dell'incomprensione e della violenza, affinché sia ben chiaro che non ci ama perché siamo buoni e puri: ci ama, e perciò ci perdona e ci purifica", "non ci ama se ci facciamo lavare dalla sua misericordia: ci ama, e perciò ci lava, sicché possiamo corrispondere al suo amore".
Leone ha spiegato quindi il significato proprio del rito della Lavanda dei Piedi, prima di compierlo lui stesso su dodici sacerdoti: il Signore "ci fa vedere, prendendo l'acqua, il catino e il grembiule, che è molto di più che un modello morale, ci consegna la sua stessa forma di vita: lavare i piedi è gesto che fa sintesi della rivelazione di Dio", "facendo propria la condizione del servo", scardina" i criteri mondani che sporcano la nostra coscienza".
"Noi siamo sempre tentati di cercare un Dio che 'ci serve', che ci faccia vincere, che sia utile come il denaro e il potere. Non comprendiamo invece che Dio ci serve davvero, sì, ma col gesto gratuito e umile di lavare i piedi: ecco l'onnipotenza di Dio. Così si compie la volontà di dedicare la vita a chi, senza questo dono, non può esistere".
Papa Leone ha compiuto il rito della Lavanda dei Piedi lavando e baciando i piedi di dodici sacerdoti nella basilica di San Giovanni in Laterano rievocando così il gesto compiuto da Gesù nell'Ultima cena. Questo 'ritorno' alla tradizione è la prima novità della sua prima Pasqua da Pontefice: domani durante la tradizionale Via Crucis al Colosseo, sarà lui stesso a portare personalmente la Croce lungo tutte le 14 stazioni.
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