"Sul fondamento di fraternità,
nell'origine dell'umanità e nella fede, ci assumiamo insieme la
nostra comune responsabilità: condannare ogni forma di
discriminazione e persecuzione basata su razza, religione o
origine; respingere ogni strumentalizzazione del nome di Dio per
fini militari, economici o politici; alzare la nostra voce a
sostegno di ogni minoranza sofferente".
Lo ha detto papa Leone ricevendo una Delegazione dei Capi
della Comunità musulmana del Senegal: "Purtroppo - ha rilevato
-, i conflitti armati persistono nel continente africano" e a
ciò "si aggiungono i discorsi d'odio che avvelenano il tessuto
sociale".
"Oggi il mondo - ha anche detto Leone che ad aprile ha
compiuto un viaggio apostolico in Africa di dieci giorni - ha
bisogno di una diplomazia e di un dialogo religioso fondati
sulla pace, la giustizia e la verità. Cristiani e musulmani,
crediamo insieme che ogni essere umano sia creato dalle mani di
Dio, e quindi dotato di una dignità che nessuna legge o potere
umano ha il diritto di confiscare".
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3 ore fa
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