La linea dei rossoneri sarà puntare su giocatori italiani e futuribili: nella lista ci sono anche Udogie e Comuzzo, valutato 40 milioni
Il ds e l’allenatore del Milan del futuro saranno italiani, ma anche la squadra avrà un nucleo importante di giocatori azzurri o azzurrabili. Perché in via Aldo Rossi hanno capito che solo così può essere creato quello zoccolo duro necessario a vincere il campionato.
obiettivi
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Come è successo in passato al Diavolo di Sacchi, Capello e Ancelotti, ma anche alla Juve di Conte, Allegri e Sarri o all’Inter attuale. Inserire nella rosa del futuro degli italiani non sarà facile perché chi li ha, cerca di tenerseli stretti o di venderli a cifre importanti. La strada i manager rossoneri però l’hanno scelta e nei prossimi mesi cercheranno di mettere i pezzi del puzzle al posto giusto. Il nuovo ds porterà le sue idee, l’allenatore darà indicazioni, ma intanto nel quartier generale milanista Furlani, Moncada e Ibrahimovic tengono aggiornato l’elenco degli obiettivi a seconda di chi siederà in panchina.
chiesa, orsolini, lucca
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Per l’attacco i nomi cerchiati di rosso sono tre. Non arriveranno tutti, ma sono operazioni tenute sotto stretta osservazione. Federico Chiesa, sul quale erano state prese informazioni la scorsa estate prima del trasferimento al Liverpool, può tornare a essere un’idea visto che con i Reds è rimasto finora ai margini e la prossima stagione vuole essere protagonista per andare ai Mondiali. Riccardo Orsolini e Lorenzo Lucca sono stati invece sondati nell’ultimo mercato invernale quando però era chiaro che l’obiettivo fosse Santiago Gimenez. I loro nomi però sono vivi: Orsolini è un esterno con qualità e gol che potrebbe portare Pulisic a giocare con continuità da trequartista; Lucca invece sarebbe l’alternativa al messicano se Abraham non fosse acquistato dalla Roma. L’ attaccante esterno del Bologna e il centravanti dell’Udinese hanno valutazioni importanti: il prezzo di Orso potrebbe essere abbassato inserendo nell’operazione il riscatto di Pobega; i friulani invece partono da una base di almeno trentacinque milioni per la loro punta. Troppi, ma...
abraham e la roma
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Ma torniamo per un attimo all’inglese che è in prestito e non è detto sia acquistato perché ha un ingaggio alto. Se nelle ultime settimane ha dato qualche segnale importante (soprattutto il gol nel derby di mercoledì), nel resto della stagione non ha brillato per continuità. I giallorossi, proprietari del cartellino di Abraham, hanno in prestito il rossonero Saelemaekers e vogliono trattenerlo complice l’ottimo rendimento avuto dal belga. Se il nuovo tecnico non chiederà la conferma di Abraham, la trattativa con il club dei Friedkin può essere portata avanti con una contropartita tecnica alternativa. Quale? Bryan Cristante, che è stato già sondato a gennaio, o Lorenzo Pellegrini, che non intende rinnovare il contratto in scadenza nel 2026. Cristante sarebbe inseribile nella lista Uefa, sempre che il Milan faccia le coppe, come un prodotto del settore giovanile rossonero. A centrocampo però viene monitorata anche la posizione di Frattesi: se l’ex Sassuolo deciderà di lasciare l’Inter in cerca di più spazio, il Diavolo si farà trovare pronto.
udogie e comuzzo
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Fari puntati infine sul pacchetto arretrato dove, in caso di addio di Theo, andrà cercato un nuovo titolare per la fascia sinistra: Udogie piace, ma il Tottenham non è un club facile con cui trattare. Paratici, se prenderà la guida dell’area sportiva rossonera, lo ha già acquistato nel 2022 per gli Spurs e a lui piace parecchio. Capitolo difensore centrale: Diego Coppola del Verona è considerato un prospetto interessante che però deve maturare; uno su cui investire, anche se più giovane del gialloblù, è Pietro Comuzzo, che la Fiorentina valuta quaranta milioni.