Il Milan ora crede allo scudetto: missione -5, come 40 giorni fa. E il calendario dice che...

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Allegri ha l'occasione di riaprire il campionato ma deve vincere contro la Lazio. La mossa a sorpresa è Jashari titolare. La chiave è aprile: se l'Inter non sta attenta, rischia

Luca Bianchin

Giornalista

14 marzo - 18:35 - MILANO

Sembra di sentirlo: "Halma". I milanisti, mentre scrivono poesie dedicate a Nikola Krstovic, fanno i conti e hanno la voce di Allegri nelle orecchie. Max è sempre prudente, si sa. La domanda è la stessa per tutti: quante possibilità ci sono di rimontare questi 8 punti in due mesi all'Inter e provare a vincere lo scudetto? Proviamo a dare qualche risposta consultando il calendario e la storia di questa stagione, partendo dall'attualità. La prima certezza è che i milanisti ora ci credono, anche se l'Inter è a 68 punti e il Milan, che ovviamente deve ancora giocare, a 60. Alcuni tifosi lo dicono, altri no, ma tutti fanno i conti. E del resto... perché no?

la partita con la lazio

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L'attualità è Lazio-Milan. Allegri su quel campo ha perso a inizio dicembre in Coppa Italia ma questa è una partita differente. La Lazio non ha quasi più nulla da chiedere al campionato e la differenza di motivazioni dovrebbe essere netta. Allegri nelle prove della settimana ha sempre scelto Jashari per il ruolo di Rabiot, che non ci sarà per squalifica. Davanti, sono attesi Pulisic e Leao, la coppia titolare quasi mai vista in stagione. Il Milan, evidentemente, non ha opzioni: deve portare tre punti sull'aereo della notte che tornerà da Roma. A quel punto, a -5, potrebbe guardare il calendario.

il calendario

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Il Milan prima della sosta per le nazionali giocherà in casa contro il Torino. Alla ripresa, andrà a Napoli, passaggio molto delicato, poi Milan-Udinese, Verona-Milan e Milan-Juventus. Così finirà aprile. L'Inter domenica andrà a Firenze, alla ripresa avrà la Roma a San Siro, poi Como-Inter, Inter-Cagliari e Torino-Inter. In mezzo, la partita di Coppa Italia contro il Como. C'è una differenza. Per questo, aprile è il mese chiave. Il Milan, se c'è una logica, per vincere lo scudetto dovrà arrivare a contatto a inizio maggio. A quel punto, sarebbe volata, con un paio di vantaggi: la pressione, che l'Inter comincia a sentire, e quel Bologna-Inter all'ultima giornata. I fantasmi degli ultimi due anni si stanno organizzando per farsi trovare puntuali.

il -5 e le rimonte del passato

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Tutto ovviamente comincia dall'eventuale -5 di Lazio-Milan. Se Allegri andasse 68-63, cancellerebbe 40 giorni di calendario e tornerebbe alla situazione di inizio febbraio, quando l'Inter era distante appena 5 punti. Il passato suggerisce che si può fare. Nel 1999, il Milan di Zaccheroni era a -7 a sette giornate dalla fine e vinse. Nel 2022, l'Inter iniziò il derby a +4 su Pioli con una partita da recuperare, poi Giroud segnò due volte e Milano contribuì: l'aria in città cambiò, e non era la primavera. Se il Milan dovesse vincere a Roma, non pensate che lunedì in ufficio si parlerebbe del referendum e dello sciopero dei librai.

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