Il GPS delle cellule tumorali nel nuovo centro di eccellenza del Pascale a Mercogliano

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Oncologia di precisione

Grazie a strumentazioni di ultima generazione è possibile mappare l’interazione geografica delle cellule neoplastiche con il sistema immunitario così da rendere la terapia sempre più efficace e accessibile a un numero crescente di pazienti

di Alfredo Budillon *, Paolo Ascierto **

16 marzo 2026

La mappa vitale di un tumore può apparire sullo schermo dei microscopi come un’opera astratta dai colori accesi, quasi come “La Notte Stellata” di Van Gogh. In realtà ciò che osserviamo è una rappresentazione straordinariamente precisa del microambiente tumorale, una vera e propria mappa GPS delle cellule. È la frontiera più avanzata della medicina di precisione: la biologia spaziale.

Il laboratorio di Mercogliano

È quello che accade ogni giorno a Mercogliano, in provincia di Avellino, dove è stato inaugurato il primo laboratorio del Sud Italia dedicato esclusivamente alla ricerca in immunoncologia. Qui convergono infatti studi che spaziano dall’analisi del microbioma alla profilazione genetica dei pazienti attraverso le cosiddette gene signature, fino all’identificazione di nuovi biomarcatori molecolari. Tuttavia la linea di ricerca più avanzata che stiamo esplorando riguarda proprio la biologia spaziale, una disciplina rivoluzionaria che consente di studiare il microambiente tumorale con una precisione chirurgica.

La genomica tradizionale analizza i tessuti come se fossero un “frullato” di cellule. La biologia spaziale, invece, permette di mantenere intatta l’architettura del tumore, preservandone il contesto topografico. Grazie a strumentazioni di ultima generazione possiamo quindi mappare non solo la presenza delle cellule tumorali, ma anche la loro interazione geografica con il sistema immunitario.

Questo approccio consente di studiare in modo molto più accurato i meccanismi di resistenza alle terapie e di lavorare a trattamenti sempre più personalizzati. L’obiettivo è rendere l’immunoterapia sempre più efficace e accessibile a un numero crescente di pazienti.

Un ecosistema di innovazione

Il laboratorio di Mercogliano non è soltanto una nuova struttura tecnologica. È un ecosistema di innovazione che coinvolge l’intero team di ricerca dell’Istituto Pascale, con ricercatori impegnati nello sviluppo di progetti avanzati di immunoncologia. In questo contesto il centro di Mercogliano rappresenta un punto strategico perché qui sono state centralizzate le principali piattaforme tecnologiche dell’Istituto.

Con questo laboratorio compiamo un ulteriore salto di qualità nella medicina di precisione. Non ci limitiamo più a osservare le cellule tumorali in modo isolato, ma analizziamo la loro organizzazione nello spazio e le relazioni che instaurano tra loro e con il sistema immunitario. Comprendere questa architettura biologica può aiutarci a capire perché alcuni pazienti rispondono alle terapie e altri no, aprendo la strada a trattamenti sempre più mirati, capaci di ridurre gli effetti collaterali e massimizzare l’efficacia delle cure.

Dal lutto alla speranza

Questo nuovo polo d’eccellenza dell’Irccs Fondazione Pascale, che nasce grazie alla generosa donazione della Fondazione Irti, è legato anche a una storia personale che merita di essere ricordata. Dopo un grave lutto familiare, Nicola Irti ha scelto di trasformare il dolore in un gesto di speranza, promuovendo attraverso la Fondazione Irti una donazione complessiva di 400.000 euro. Questo contributo ha reso possibile l’acquisto di tecnologie avanzate che collocano la Campania al centro della mappa scientifica europea nel campo dell’immunoncologia. È un segnale importante non solo per la ricerca, ma anche per il territorio. Investire nella scienza e nei giovani ricercatori significa costruire opportunità di cura per i pazienti e rafforzare il ruolo dell’Irccs Pascale come riferimento internazionale nella ricerca oncologica.

* Direttore scientifico dell’Istituto Pascale di Napoli 

** Professore ordinario di Oncologia all’Università Federico II di Napoli e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma e Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli

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