Il Frosinone tornato in A è made in Usa: boom di abbonamenti e mercato fatto con l'algoritmo

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Debutto di fuoco con la Juve. La nuova proprietà (il fondo Clara Vista) ha dato certezze a un club che punta a festeggiare i 100 anni nel 2028 ancora in A. Il mercato ha consegnato ad Alvini tanti nomi affidabili 

Alessandro Salies

21 agosto - 19:24 - FROSINONE

C'era una volta una favola di provincia. Un piccolo club espressione di una città di poco più di 40 mila anime, capace di conquistare la Serie A per 4 volte in 11 anni e costruire uno stadio di proprietà. La favola oggi è diventata una storia di sport e business internazionale. Domenica il Frosinone tornerà in Serie A con una veste e una dimensione differenti: una nuova proprietà americana (il fondo Clara Vista), una squadra allestita grazie anche agli algoritmi e all'analisi dei dati, rinforzi di profilo internazionale e investimenti importanti. "Grazie all'impegno dei nuovi soci abbiamo alzato la qualità ed attuato un piano di rafforzamento per avere maggiori chance di salvezza", ha detto Maurizio Stirpe rimasto presidente nonostante l'ingresso dei nuovi soci. Sarebbe una salvezza storica per festeggiare il centenario della società nel 2028 ancora in Serie A. 

VERSO LA JUVE

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L'esordio sarà di fuoco ma il Frosinone confiderà sulla spinta dei tifosi che l'altra sera hanno già caricato la squadra in occasione della presentazione allo stadio. Lo "Stirpe" è sold out tra abbonamenti (oltre 11 mila) e biglietti. "Servirà un'impresa ma cercheremo di rendere la vita difficile alla Juve. Il fattore campo potrebbe avere il suo peso", ha commentato Stirpe. Annunciate coreografie suggestive e un servizio d'ordine imponente nonostante la trasferta sia vietata ai tifosi della Juve. Il Frosinone arriverà all'appuntamento dopo la rotonda vittoria (4-1) in Coppa Italia contro la Juve Stabia ma anche dopo il caso-Alvini subito ridimensionato dal presidente. Il tecnico nel post-Juve Stabia aveva confessato di non essere stato coinvolto nelle scelte di mercato. Stirpe ha sottolineato che Alvini è stato frainteso e tutte le operazioni sono state condivise. 

ATTESA PER SCHMID

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I tifosi sperano nelle giocate del trequartista austriaco per spaventare la Juve e alla lunga raggiungere la salvezza. Schmid, reduce dai Mondiali (in gol contro la Giordania), è stato il colpo grosso del mercato, l'acquisto più oneroso della storia del club (10 milioni più bonus di 2.5). Alvini comunque dovrà trovargli la giusta collocazione per sfruttare al meglio le sue qualità tecniche. Non solo Schmid comunque. Grande attesa anche per il connazionale Grillitsch, centrocampista di provata esperienza internazionale e punto fermo dell'Austria. Alvini potrà contare su rinforzi affidabili come il terzino Terzic, il difensore centrale Akpoguma, i centrocampisti Masini e El Azzouzi e l'esterno Zerbin. Non mancano giovani promettenti come il trequartista Hasa, i difensori Amey e Fayed. 

COSA MANCA

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La priorità sono 2 attaccanti centrali. Attualmente in rosa c'è solo Raimondo, confermato dopo gli 11 gol della scorsa stagione. In dirittura d'arrivo c'è Cheddira del Napoli, già a Frosinone nel 2023-2024 (8 gol in 39 gare tra campionato e Coppa Italia). La dirigenza spera di chiudere in tempo per averlo a disposizione nella partita contro la Juve. Poi ci sono altre opzioni in caldo come lo slovacco Bobcek del Lechia Danzica, capocannoniere della Serie A polacca (20 reti in 30 presenze) malgrado la retrocessione. Altre opzioni Enem della Stella Rossa Belgrado e Hountondji del Burnley. L'organico negli ultimi giorni di mercato dovrebbe essere completato con un terzino destro (in ballo l'ipotesi Joly) e forse un centrale di difesa. Ma bisogna tenere d'occhio fino alla fine la questione-Ghedjemis, la "stella" del campionato passato. L'esterno franco-algerino ha tanto mercato (Monaco, Besiktas, Celtic e Rangers) ma finora le offerte sono state ritenuti insufficienti dalla società che di principio non vuole cederlo. "Con l'avvento dei nuovi soci non c'è necessità", ha spiegato Stirpe. In caso di partenza dovrebbe essere sostituito adeguatamente e non sarebbe facile con pochi giorni di mercato. 

CHIAVE TATTICA

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 La scorsa stagione il Frosinone ha vinto la Serie B giocando con un 4-3-3 molto duttile. Pressing alto, duelli a tutto campo, tanta velocità e soprattutto un'identità molto forte. Per sfruttare al meglio i rinforzi Alvini potrebbe cambiare modulo passando al 3-4-1-2 con Schmid dietro le punte. L'esperimento tra luci e ombre è stato effettuato con la Juve Stabia. Bene il risultato e alcune soluzioni di gioco ma anche qualche sbavatura. Come ha sottolineato Stirpe, il tecnico dovrà essere bravo a trovare la giusta sintesi tra i nuovi acquisti e la vecchia guardia. Un compito difficile: alcuni giocatori sono arrivati da pochi giorni e nel calcio il tempo è tiranno. Il presidente comunque ha grande fiducia nella capacità dell'allenatore e dello staff. "Non potevamo garantire tutto dall'inizio considerati i cambiamenti societari - ha spiegato Stirpe - Ci vorrà un po' di tempo per vedere il vero Frosinone. Penso almeno 6 partite. Sono convinto però che l'allenatore saprà dare un'identità forte alla squadra come ha fatto la scorsa stagione. I calciatori dovranno aiutarlo e da parte della società servirà pazienza".

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