Il caso 'StravaLeaks': così un’app fitness ha rivelato la posizione della 'Charles de Gaulle'

1 ora fa 2

Un ufficiale della marina francese ha rivelato inconsapevolmente la posizione della portaerei condividendo un allenamento pubblico sull'app di fitness Strava

 così un’app fitness ha rivelato la posizione della 'Charles de Gaulle'

20 marzo 2026 | 09.50

LETTURA: 2 minuti

Un semplice allenamento può trasformarsi in un problema di sicurezza nazionale. È quanto accaduto alla portaerei francese Charles de Gaulle, la cui posizione nel Mediterraneo è stata individuata quasi in tempo reale… tramite un’app sportiva.

CTA

Una corsa sul ponte, visibile a tutti

Il 13 marzo, un giovane ufficiale della Marina francese — che Le Monde ha soprannominato 'Arthur' — corre sul ponte della nave per circa 7 chilometri. Non pubblica foto né altro, se non fosse che registra l’attività con uno smartwatch collegato a Strava, una popolare app di fitness.

Il problema? Il suo profilo è pubblico e dati della corsa (percorso, orario, coordinate) finiscono online e permettono di localizzare con precisione la posizione della portaerei e del suo gruppo navale: nel Mediterraneo orientale, a nord-ovest di Cipro e a circa 100 chilometri dalla costa turca.

Contesto geopolitico delicato

L’episodio arriva in un momento particolarmente teso. La Francia aveva annunciato il dispiegamento della portaerei pochi giorni dopo l’inizio del conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran.

Il presidente, Donald Trump, sta chiedendo con forza assistenza nell'area per riaprire lo stretto di Hormuz. E il gruppo aeronavale — composto da fregate, navi di supporto e aerei da combattimento — rappresenta uno strumento chiave di proiezione militare. Anche se la presenza nella zona non era segreta, la localizzazione precisa in tempo reale solleva interrogativi sulla sicurezza operativa.

Una falla già nota (e mai risolta)

Secondo fonti recenti, la violazione deriva direttamente dalla condivisione pubblica dei dati di allenamento, che hanno reso tracciabile la nave con estrema facilità.

Non è la prima volta che Strava crea problemi di sicurezza. L’app, che conta milioni di utenti, è già stata al centro di casi simili: basi militari individuate grazie alle mappe di attività sportive; spostamenti di agenti e guardie del corpo tracciati involontariamente; persino informazioni su pattugliamenti sensibili rese deducibili online.

Nonostante queste precedenti rivelazioni, il rischio non è stato completamente mitigato.

Tag

Vedi anche

Leggi l’intero articolo