Il Canada passa ma va in California, Usa e Messico pensano in grande. E un continente si innamora del pallone

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Tutte le tre ospitanti superano i gironi, ma la nazionale della Foglia d'Acero giocherà i sedicesimi in trasferta a Los Angeles. Tra i record d'ascolti di Usa e Canada e il sogno ad occhi aperti del Messico, il torneo ha già centrato la sua prima missione: far innamorare un intero continente

Qualcosa di storico per i padroni di casa questo Mondiale lo sta per offrire: il Canada, nel sedicesimo contro il Sudafrica domani a Los Angeles, diventerà il primo paese ospitante della storia a giocare una partita del suo Mondiale casalingo… fuori casa. Scherzi del calendario, conseguenze del secondo posto del girone e unico vero intoppo di un torneo che fin qui per Canada, USA e Messico è stato storico. Nel secondo Mondiale di sempre diviso, il primo tra tre paesi, le nazionali di casa hanno tutte compiuto la loro prima missione: passare il girone. Lo hanno fatto tutte agevolmente, qualcuno in modo trionfale come il Messico, e sono tutte pronte per la seconda missione di questo Mondiale, importante quanto la prima: assicurarsi che questo torneo resti e faccia storia, non tanto in termini di risultati quanto di eredità. L’entusiasmo attorno agli Usa e attorno al Canada è la speranza che questo torneo possa rappresentare un punto di partenza per il calcio in due paesi in cui lo sport più popolare del pianeta non è in cima alla lista. Quello attorno al Messico, dove il calcio è comunque religione, alimenta l’idea che El Tri possa fare qualcosa di storico, meglio degli altri due mondiali che ha ospitato.

messico

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La nazionale di Aguirre ha chiuso al punteggio pieno il girone per la prima volta nella sua storia, risultato che ha ribaltato lo scetticismo di inizio Mondiale quando un sondaggio tra i tifosi evidenziava come il 65% di loro non avesse speranze per El Tri, dopo il passaggio a vuoto a Qatar 2022. Il sentimento generale adesso è più in linea con “Non succede, ma se succede…” che con la negatività della vigilia. Merito di una nazionale che unisce giovani emergenti come Gilberto Mora a leggende come Ochoa, a cui Aguirre ha regalato un commovente addio all’Azteca nell’ultima partita del girone. Il Messico non ha bisogno di spinte per amare il calcio, ma questo Mondiale sta aggiungendo il livello sogno: in attesa di conoscere l’avversario ai sedicesimi (al momento sarebbe l’Ecuador), il Messico sa di sicuro che giocherà all’Azteca e che la sua gente è pronta a spingere la sua nazionale. Tra Città del Messico, Guadalajara e Monterrey, le immagini sono di festa collettiva, dalla papera ricevuta dal primo ministro alle tifose locali che fanno a gara a chi bacia più fan in visita. Tutto colorato e gioioso.

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Come ha raccontato l’ex capitano Usa Carlos Bocanegra alla Gazzetta, la vera speranza è che questo Mondiale serva a costruire le basi per salire il prossimo livello nel calcio, quello in cui la nazionale a stelle e strisce gioca il torneo per vincerlo, non per cercare di arrivare il più lontano possibile. Nel paese dove il calcio viene dopo football, baseball, basket e hockey, il Mondiale in casa e i risultati della nazionale di Pochettino, unito al mix di tifosi in visita, stanno mettendo lo sport più popolare del mondo sulla mappa di tanti. Fox Sports, il network che ha i diritti in inglese, sta facendo il pieno di ascolti come Telemundo, che li detiene in lingua spagnola. Ogni città che ospita il Mondiale ha una sua piccola festa e le partite degli Usa sono diventate una parata di vip degna di Hollywood. Il Mondiale degli Usa prosegue a San Francisco contro la Bosnia: la sconfitta con la Turchia per chiudere il girone non ha cancellato l’enorme entusiasmo attorno alla squadra di Pochettino. Il vero test, però, sarà quando gli Usa usciranno dal torneo: allora si misurerà la vera eredità di questo Mondiale.

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Oltre allo storico trasferimento all’estero da paese ospitante, il Canada in questo Mondiale sta ottenendo risultati mai visti prima: è arrivata la prima vittoria, il 6-0 col Qatar, la prima volta oltre i gironi. E questo significa che la nazionale della foglia d’acero sta diventando un evento culturale. In tv il Mondiale sta facendo il pieno di ascolti: la vittoria sul Qatar è diventata la partita più vista di sempre in Canada, gli spettatori in tv dopo la fase a gironi hanno visto in tutto 92 milioni di ore di partite, un record per il paese. Persino le partite di altre nazioni stanno funzionando molto bene in tv, in termini di ascolti. Il Canada sta abbracciando il calcio come mai aveva fatto prima: il Mondiale non è solo in tv, è nelle piazze, al pub, in casa con gli amici. Ed essendo il Canada un paese multiculturale, il tifo prevalentemente per la nazionale di casa abbraccia anche le nazioni di origine della propria famiglia, portando l’evento ben oltre Toronto e Vancouver, le due città in cui si giocano le partite. Il trasferimento a Los Angeles della nazionale promette di non avere effetti su questa passione, ma il tifo a lungo termine è tutto da capire. Intanto il Canada, come Usa e Messico, si gode questa improvvisa febbre per il calcio.

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