Decine i decessi per annegamento, tra le vittime che erano in cerca di refrigerio ci sono molti giovani. Il premier annuncia: "Attivato piano per situazioni eccezionali"
Giovani sulla Senna - Fotogramma /Ipa
23 giugno 2026 | 15.56
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"Quaranta morti" per annegamento "dal 18 giugno". E tra le vittime, che erano in cerca di refrigerio, ci sono molti giovani. In una Francia flagellata dalla scorsa settimana da un'ondata di caldo torrido è questo il triste bilancio confermato dal premier Sébastien Lecornu dopo quella che è stata la notte più calda dal 1947, da quando sono iniziate le rilevazioni.
Il primo ministro ha presieduto una nuova riunione dedicata all'emergenza caldo. "L'ultimo dato che ci è stato comunicato è di 40 morti dal 18 giugno, per lo più tra i giovani - ha detto Lecornu - Sono le prime vittime della crisi con cui facciamo i conti". Su X il premier ha annunciato: "Attiviamo il piano Orsan, al livello 2" per la gestione di situazioni eccezionali. Due le "priorità" dichiarate, "sostenere il sistema sanitario" e "proteggere e prendersi cura delle persone più vulnerabili".
Stamani, secondo i primi dati ottenuti con la media di trenta stazioni meteo, è emerso che nella notte le minime hanno raggiunto i 21.6 gradi, superando quello che finora era stato il record, i 21.4 gradi del 25 luglio del 2019. E prima di Lecornu su France Inter era intervenuta Marina Ferrari, ministro per lo Sport e i Giovani, precisando che solo dall'inizio dello scorso fine settimana erano una ventina per le persone annegate.
Tour Eiffel e Lovre anticipano la chiusura
Intanto la Tour Eiffel chiude questo pomeriggio nel mezzo dell'ondata di caldo: oggi chiusura anticipata alle 16, in via "eccezionale" alla luce delle "temperature estreme previste", si legge sul sito web del simbolo parigino. L'invito a tutti è a "proteggersi dal sole" e a una "idratazione regolare". Anche l'anno scorso la Tour Eiffel aveva chiuso 'per il caldo'.
Anche il museo del Louvre annuncia - "in via eccezionale" - la chiusura anticipata alle 16, rispetto alle consuete 18, a partire da domani e fino a sabato prossimo. L'"edificio storico" è "delicato" e "non è adattato a sufficienza ai cambiamenti climatici", si legge sul sito web in cui si precisa che i suoi "73.000 metri quadrati" non sono "esposti in modo uniforme al sole", con conseguenti "aumenti di temperatura in alcune zone che non garantiscono più il comfort di visitatori e personale". E "l'accumulo di calore si intensifica a fine giornata".
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