Il braccio destro, l'avvocato e il biografo: tutti gli amici italiani di Infantino

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Al potere dal 2016, il presidente della Fifa anno dopo anno ha rafforzato la sua posizione, grazie anche alle sue frequentazioni con i ricchi e i potenti del mondo. Da Trump agli sceicchi del Qatar (dove risiede), ma ha creato una solida rete di frequentazioni anche in Italia

Gianni Infantino ha preso il potere nella Fifa nel febbraio del 2016, sfruttando l’onda di scandalo che ha travolto la gestione precedente legata al connazionale Sepp Blatter. In questi 10 anni la sua posizione si è fortificata e consolidata, le sue amicizie evolute con un cammino cristallino: ricchi e potenti. Il legame strettissimo con Donald Trump è ovviamente l’elemento più evidente, ma prima del presidente americano c’erano stati i grandi sceicchi ed emiri del Medio Oriente, tra Qatar, il Paese dove il numero uno della Fifa ha preso la residenza e che ha organizzato il Mondiale del 2022, e Arabia Saudita, che avrà il Mondiale del 2034 e che attraverso Aramco, la compagnia petrolifera nazionale, ha sostenuto prima il pericolante Mondiale per Club del 2025 e poi in maniera massiccia questo Mondiale. 

RADICI ITALIANE

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Questa è la galassia politica ed economica di primissimo piano. Il centro di un potere senza confini e con illimitate risorse economiche. Per la quotidianità però il presidente della Fifa resta molto legato all’Italia ovviamente, e tra i nostri connazionali, o tra svizzeri italiani come lui, ha trovato diverse persone di fiducia alle quali si appoggia in ambiti diversi. Federico Raviglione è il responsabile dell’Ufficio del Presidente, ed è la persona più vicina a Infantino nella gestione dell’agenda giornaliera. Studi internazionali, è in Fifa da quasi 10 anni, è entrato poco dopo l’arrivo del presidente e col tempo è diventato la sua ombra. Per tutte le questioni legali, aspetto fondamentale dell’istituzione svizzera, Infantino si affida all’avvocato Mario Gallavotti. Si avvaleva delle sue consulenze già quando era in Uefa, e il socio principale dello studio romano Gallavotti-Bernardini è un punto di riferimento preciso per Infantino. 

LEGGENDE PRIVATE

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Il presidente Fifa ha un amore quasi fanciullesco per il calcio, e ama circondarsi e mischiarsi con gli ex campioni. Qualche palleggio, tante risate, abbracci continui. Negli ultimi anni la Fifa ha sviluppato in maniera gigante l’ambito delle ‘Legends’, le stelle del passato che vengono chiamate sempre più spesso e in numero sempre maggiore ad ogni torneo. Qui in America c’è stata l’apoteosi. Infantino si tiene strette le ‘Legends’ un po’ come se fossero parte della sua collezione privata: contatti con la stampa azzerati, personaggi avvicinabili solo dai facoltosi frequentatori degli hotel di super lusso nei quali li piazza la Fifa, nessuna condivisione col pubblico. A coordinare il circo degli ex è Donato Albanese, commissioner italiano. 

IL BIOGRAFO

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Per quanto riguarda i rapporti con la stampa per Italia e San Marino Infantino si affida ad Alessandro Alciato, ex collega di Sky che attualmente collabora sulla Champions con Amazon Prime, oltre a svolgere altre attività di pubbliche relazioni tra padel e calcio. Infantino ha affidato ad Alciato la redazione di un libro uscito da qualche mese per celebrare il decennale in Fifa del presidente: “Forward – The Revolution of Football: The First 10 Years of Gianni Infantino at FIFA”. “Alciato parte paragonando Infantino ad Albert Einstein e Leonardo da Vinci, il livello di impassibile distacco giornalistico è abbastanza chiaro” si legge in una recensione piena d’ironia pubblicata dall’inglese Guardian per questo prodotto editoriale assai peculiare firmata dal brillante Barney Ronay.

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