Il botto di Bearman spaventa la F1. I piloti: "Ascoltateci". La Fia: "Valuteremo come migliorare"

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La differenza di velocità in gara tra monoposto in modalità ricarica e sorpasso preoccupa i protagonisti. Sainz, in rappresentanza dei piloti, è duro: "L'incidente era prevedibile". La Federazione rassicura: "Incontri in aprile, la sicurezza è centrale"

Giusto Ferronato

Giornalista

30 marzo - 18:46 - MILANO

Il violentissimo impatto da 50G di decelerazione che ha visto protagonista Oliver Bearman durante il GP del Giappone ha riproposto con forza il tema della sicurezza. Ma oltre al tremendo impatto sulle barriere, che per fortuna è costato al pilota della Haas solo una forte contusione al ginocchio, c’è da registrare il non meno forte impatto degli avvertimenti lanciati dai piloti sin dall'introduzione dei nuovi regolamenti. L'incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle attuali power unit, caratterizzate da una ripartizione della potenza quasi paritaria (50/50) tra il motore a combustione interna e la componente elettrica. Sotto osservazione è finito il modo in cui le nuove vetture gestiscono il recupero dell'energia elettrica. Il fenomeno, noto come "super clipping", porta i motori a rallentare improvvisamente l'auto per ricaricare le batterie, anche mentre il pilota mantiene il pedale dell'acceleratore a fondo. Il risultato è che possono aprirsi tra le monoposto differenze di velocità imprevedibili. 

l'incidente

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Al 22° giro della gara, Bearman si trovava all'inseguimento dell'Alpine di Franco Colapinto. In un giro "normale", il vantaggio di velocità della Haas di Bearman verso la curva Spoon era di circa 19,3 km/h. Ma nel tentativo di sorpasso, il britannico ha attivato il settaggio "Boost", portando il differenziale a 46,6 km/h. Nello stesso istante, il sistema MGU-K di Colapinto ha interrotto l'erogazione di potenza per ottimizzare l'energia, proprio mentre Bearman arrivava a velocità doppia. C’è stato anche un leggero scostamento a sinistra dell’argentino che ha ulteriormente disorientato l’accorrente Bearman che, per evitare il tamponamento, ha scartato bruscamente a sinistra, toccando l'erba a circa 307 km/h. La perdita di controllo è stata inevitabile: la Haas ha travolto un pannello di segnalazione della frenata prima di finire la sua corsa contro le barriere esterne. 

conseguenze

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Bearman è uscito dall’auto sulle sue gambe, evidentemente scosso. Per fortuna i controlli al centro medico hanno escluso fratture, confermando solo una contusione al ginocchio destro e varie ecchimosi. Ayao Komatsu, team principal della Haas, ha rifiutato di parlare di errore del pilota, definendo l'accaduto un "piccolo errore di valutazione" dettato da velocità di chiusura "spaventose" con cui i piloti hanno ancora poca familiarità. Ma c’è chi è stato più duro, come Carlos Sainz, che dopo la gara, commentando l’incidente in qualità di direttore della Grand Prix Drivers’ Association (GPDA), ha espresso la frustrazione dei piloti, sostenendo che le loro preoccupazioni sulla sicurezza sono state ignorate.

sainz critico

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Lo spagnolo della Williams si è lamentato del fatto che si sia data priorità allo "spettacolo delle corse" rispetto alla sicurezza. “Sapevamo che incidenti del genere sarebbero accaduti. Sono rimasto sorpreso quando hanno detto: 'Sistemeremo la qualifica con la modifica della regola sul super clipping e lasceremo stare la gara, perché è eccitante'. Come piloti, siamo stati estremamente chiari sul fatto che il problema non riguarda solo la qualifica, ma anche la gara. Spero che serva da esempio e che la Fia ascolti i piloti. Alcuni hanno detto che il modo di gareggiare andava bene, ma il modo di gareggiare non va bene”. Sainz ha anche evidenziato come il tema sia da affrontare in vista delle corse nei circuiti cittadini per la potenziale pericolosità di un simile impatto in contesti diversi da Suzuka. Se a Singapore o in Azerbaigian si verificasse un delta di velocità così elevato, la tesi, le conseguenze potrebbero essere peggiori perché, a differenza della curva Spoon di Suzuka, i circuiti cittadini non hanno ampie vie di fuga e le barriere sono molto vicine alla pista. In sintesi, Sainz ha ricordato come quanto accaduto fosse prevedibile e che la gestione dell'energia e i differenziali di velocità rappresenti un pericolo concreto. 

l'intervento della fia

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La risposta della Fia è arrivata a stretto giro, sotto forma di una nota in cui si ipotizzano modifiche del regolamento in vista del prossimo GP di Miami. “Tutte le parti interessate - si legge - hanno concordato sulla necessità di una revisione strutturata dopo la fase iniziale della stagione, al fine di raccogliere e analizzare dati sufficienti. Sono pertanto previsti diversi incontri ad aprile per valutare il funzionamento dei nuovi regolamenti e determinare se siano necessari eventuali perfezionamenti. Qualsiasi potenziale modifica, in particolare quelle relative alla gestione dell'energia, richiede un'attenta simulazione e un'analisi dettagliata. La Fia continuerà a lavorare in stretta e costruttiva collaborazione con tutte le parti interessate per garantire il miglior risultato possibile per lo sport e la sicurezza rimarrà sempre un elemento centrale della missione della Fia”.

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