Il Barcellona affronta un Real a pezzi per chiudere la Liga

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Nelle 95 edizioni della Liga spagnola, non è mai successo che un campionato si decidesse con un 'Clasico'. L'occasione per il Barcellona, domani sera, si presenta ghiottissima: esultare a casa propria, al Camp Nou, di fronte ai rivali storici del Real Madrid che vivono uno dei peggiori periodi della loro storia. Un momento culminato in settimana con la rissa tra Federico Valverde - che nel parapiglia ha avuto la peggio con lividi e un trauma cranico per l'impatto con un tavolo - e Aurélien Tchouaméni, sanzionati dal club con una multa di 500mila euro ciascuno. I catalani sono a +11 sui madrileni in classifica e nella quart'ultima giornata di campionato basterà loro il pari.

La squadra di Hansi Flick, a un solo punto dal 29/o titolo della storia del club (i 'Blancos' ne hanno 36), è stata finora una macchina schiacciasassi tra le sue mura in Liga: 17 vittorie su 17 partite giocate, 52 reti segnate e solo nove subite.

Numeri impressionanti, che fanno preparare la sfida al tecnico tedesco con molta serenità: "Quello che dobbiamo fare è preoccuparci solo di noi stessi - ha detto in conferenza stampa -. Se siamo in questa posizione è perché abbiamo disputato una stagione fantastica, e dato il livello della Liga, non è normale vincere per due anni di fila".

Dall'altra parte, il Real cerca solo un sussulto di orgoglio per non vedersi alzare il trofeo in faccia, momento che sarebbe l'epilogo peggiore per l'annus horribilis delle 'Merengues'. Che tra risse, insulti via social ai giocatori (Mbappé su tutti) e 'zero tituli' vedono sempre più accostato il nome di Josè Mourinho alla loro panchina. Il compito di Alvaro Arbeloa di riportare ordine nella 'Casa Blanca' è arduo.

Il caso della settimana è chiuso: "Quello che non farò è mettere Valverde e Tchouaméni al rogo in pubblico, perché non se lo meritano, per quello che mi hanno dimostrato in questi quattro mesi e in questi anni", ha detto il tecnico, annunciando poi che il francese sarà della partita (in onda anche in chiaro in Italia su Rete 4) nonostante la maxi-sanzione. Per il match, però, non gli resta che puntare sull'ego dei propri campioni, perché l'unità in squadra è ormai perduta da un pezzo. E il Barcellona aspetta affamato. 

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