Il pilota italiano oggi sarà costretto a disputare la mini gara con la macchina ancora danneggiata: il regolamento vieta alle squadre di effettuare operazioni sul veicolo tra qualifiche e Sprint
22 agosto - 09:34 - ZANDVOORT (OLANDA)
Il sole, il vento, la pioggia all’improvviso e poi gli errori, i colpi di scena e quattro piloti, là davanti a tutti, racchiusi in appena novantanove millesimi. Per chi durante lo stop di agosto avesse lamentato l’assenza della Formula 1, Zandvoort ha regalato uno dei venerdì più imprevedibili visti dal via del campionato, per l’inizio di una seconda parte di stagione che si prospetta più intensa che mai.
occasioni
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A sorridere al termine del primo giorno di azione in pista in Olanda è soprattutto il britannico della Mercedes George Russell, riuscito a strappare la “mini” pole position in vista della Sprint Race di oggi, conquistando il miglior tempo davanti al campione del mondo in carica Lando Norris, su McLaren. Alle loro spalle, oggi pronti a tentare il colpo dalla seconda fila in griglia di partenza, la Ferrari di Charles Leclerc e l’altra McLaren, quella di Oscar Piastri. Tutti e quattro in meno di un decimo, come sottolineato dallo stesso Russell: "Era davvero tirata là fuori, ma questa pista mi piace e il giro è stato davvero buono - ha spiegato - avendo una sola chance con gomma soft devi essere perfetto perché l’evoluzione della pista può giocare strani scherzi. Le McLaren sembravano veloci, come la Ferrari, ma sono davvero contento di avercela fatta". Un risultato importante soprattutto nel confronto con il suo rivale principale, il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, che guida la classifica del Mondiale con 59 punti di vantaggio su Russell (e 50 su Hamilton) ma che ieri nella “mini” qualifica si è dovuto accontentare del quinto tempo, a più di due decimi di distacco. Un venerdì difficile per il bolognese rovinato da un errore all’inizio della qualifica Sprint quando Kimi è finito nella ghiaia in curva 13, forse tradito dal vento, riportando danni al fondo della sua W-17. "Avevo troppa velocità in ingresso nell’ultima curva in quel giro, ho perso il posteriore e sono andato sulla ghiaia - ha spiegato lo stesso Antonelli - dopo quell’episodio le cose non sono più andate nello stesso modo. Avevo un paio di buchi sul fondo, inizialmente hanno detto che avevo una perdita di 25 punti di carico aerodinamico, poi hanno provato a riparare il più possibile la macchina ma sicuramente il danno c’era ancora. Ho avuto molte difficoltà nelle curve a bassa velocità, ma è andata così".
guardare avanti
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Danni comunque contenuti in ottica Mondiale per Antonelli, che oggi a partire dalle 12 si giocherà la miglior posizione possibile nella Sprint, già guardando però all’evento più importante della giornata: la qualifica, che scatterà alle 16, per il Gran Premio di domani, dove saranno in palio i punti più importanti del weekend di gara. "Proveremo a fare la miglior gara possibile anche con i danni alla macchina - ha assicurato Kimi - ma non sarà sicuramente facile sorpassare. Poi dalle qualifiche aggiusteremo l’auto e ci riproveremo". A causa del regime di parco chiuso in vigore prima della gara breve di oggi, che di conseguenza limita la possibilità di operazioni sulla vettura da parte dei meccanici, per l’italiano sarà importante ricostruire la fiducia con la propria monoposto per tentare la rivincita oggi nella seconda sessione di qualifiche del weekend: "Non voglio pensare troppo al risultato e ai punti durante i fine settimana di gara - ha spiegato Kimi - perché guardare solo al risultato finale non mi aiuta. Preferisco concentrarmi sul lavoro giornaliero e su quello che posso controllare". Un atteggiamento che lo ha agevolato in tutta la prima parte della stagione e che Kimi ha dimostrato di saper sfruttare in più di una occasione: dall’inizio del 2026 infatti l’italiano non è mai riuscito a ottenere una pole position per la Sprint Race ma in ben tre occasioni quest’anno (in Cina, a Miami e a Silverstone), dopo la beffa del venerdì è riuscito a strappare la pole in vista del Gran Premio della domenica. A dividerlo dall’obiettivo però c’è un Russell tornato in grande forma dalle vacanze estive, dove ha chiesto alla fidanzata di lunga data Carmen Montero Mundt di sposarlo: "Forse il fidanzamento mi ha tolto un bel peso dalle spalle - ha ammesso George - sono venuto qui con una mentalità rinnovata, cercando di affrontare il weekend come se fosse la prima gara della stagione". Un nuovo inizio, assicura il britannico. Ma con la stessa forza di una Mercedes che si conferma ancora la macchina da battere. Mentre McLaren e Ferrari inseguono.



