Con il completamento del progetto
Recover, a Carbonia nasce un polo di valenza mondiale per lo
sviluppo delle tecnologie dell'idrogeno verde e degli e-fuels.
Giovedì 18 giugno al Centro Ricerche Sotacarbo nella Grande
Miniera di Serbariu a Carbonia, nel sud ovest della Sardegna, la
cerimonia di inaugurazione degli innovativi laboratori
finanziate dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della
presidenza del consiglio dei ministri.
Il progetto ha previsto la realizzazione di cinque laboratori
principali: il laboratorio "idrogeno ed e-fuels", il laboratorio
"Bio-H2", il laboratorio di "accumulo termico", il laboratorio
"materiali" e il laboratorio di "chimica generale". A queste
infrastrutture si aggiunge un sistema integrato costituito da
elettrolizzatore Pem, impianto fotovoltaico, sistema di
stoccaggio di idrogeno e cella a combustibile Pem per la
riconversione in energia elettrica.
Il laboratorio idrogeno ed e-fuels è dedicato allo studio dei
processi di produzione di idrogeno verde e combustibili
rinnovabili, con prototipi sperimentali progettati per
sviluppare materiali e componenti in grado di migliorare
efficienza, affidabilità, flessibilità e costi dei processi. Il
laboratorio Bio-H2 è invece destinato allo studio della
produzione di idrogeno attraverso la gassificazione di biomasse
di scarto, mediante impianti prototipali in letto fluido
circolante e in letto fluido bollente.
Il laboratorio di accumulo termico prevede la realizzazione
di un impianto innovativo P-TES, capace di convertire la
sovrapproduzione di elettricità rinnovabile in energia termica e
di ritrasformarla, quando necessario, in energia elettrica. Il
laboratorio materiali è equipaggiato con strumenti per la
preparazione, la sintesi e la caratterizzazione di elettrodi,
catalizzatori e altri materiali funzionali alla produzione di
idrogeno ed e-fuels, mentre il laboratorio di chimica generale
assicura le analisi di supporto alle attività sperimentali.
Come spiega l'amministratore unico della Sotacarbo Mario
Porcu, "il nuovo complesso integra l'attuale Centro Ricerche
Sotacarbo, facendone una piattaforma unica per la ricerca
integrata sui sistemi energetici sostenibili, con la possibilità
di passare dalla sintesi dei materiali alle dimostrazioni sugli
impianti pilota per la produzione di energia pulita".
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