Emilio Deleidi
22 maggio - 11:04 - MILANO
Il Dealer Day di Verona, appuntamento per i concessionari, ha visto una presenza importante di nuovi modelli proposti da importatori e distributori italiani: denominatore comune, la provenienza cinese. Ma c’è chi punta sui quadricicli da città e chi, invece, sui Suv di fascia media e media superiore
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Alla fiera dell'Oriente
In teoria, il Dealer Day di Verona sarebbe l’appuntamento più importante dell’anno per concessionari e fornitori di servizi per il settore della mobilità. E ancora certamente lo è, come punto di riferimento del settore, con gli stand, i convegni, la presenza di tutte le grandi associazioni di operatori del settore che discutono dei non pochi problemi del mercato dell’auto e gli incontri riservati ai dealer delle diverse marche. Da qualche anno, però, le case automobilistiche non vogliono mancare a questo appuntamento e il 2026 ha confermato questa tendenza, con una differenza: oltre a quelle ben conosciute, come Bmw, Mercedes, Volvo, Hyundai, Kia e a qualche cinese ormai affermata come Byd, Geely e Omoda-Jaecoo, non sono mancati i nuovi arrivi. Tutti di inediti brand cinesi, ovviamente, presentati dai loro importatori. Non emanazioni dirette dei costruttori, che forse arriveranno in un secondo tempo, dunque, ma esplorazioni del terreno italiano attuate attraverso distributori nazionali disposti a vendere in proprio i loro modelli, ma anche ad affidarli a una rete di concessionari di fiducia sparsi su tutto il territorio. La moltiplicazione dei marchi presenti sul mercato italiano è, in verità, impressionante. La conferma arriva dall’annuale studio di Quintegia, di cui il Dealer Day è una creazione, con il periodico New Brand Observatory che ha rilevato come nel 2026 i nuovi marchi attivi in Italia siano già 22, a fronte dei 18 dello scorso anno, con 11 altri nuovi ingressi attesi già a partire dai prossimi mesi. Il mercato, dunque, risulta sempre più frammentato. Lo studio evidenzia anche come i nuovi arrivati si concentrino soprattutto sui Suv dei segmenti C e D, offrendo spesso soluzioni definite Nev (per i cinesi, veicoli a nuova energia, ossia elettrici o plug-in), con prezzi medi di listino di circa 25 mila euro per la fascia intermedia e compresi tra i 56 mila e i 70 mila per quella superiore. Infine, i concessionari che rappresentano i marchi emergenti, perlopiù cinesi, risultano essere 580, per un totale di circa 1.500 punti vendita, oltre il 60% in più rispetto all’anno precedente. Non sorprende, dunque, che il Dealer Day sia diventato anche una vetrina interessante per mostrare i nuovi modelli: in questa rassegna, tutte le novità cinesi dell’edizione 2026.
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