Con il ripetersi di
"emergenze cadenzate", dal Covid alle guerre, ora anche con
l'impatto sull'economia del conflitto in Medio Oriente, c'è "un
vento di inquietudine tra le imprese", che cercano di reagire
"con saggezza e con coraggio", evidenzia il vicepresidente dei
Giovani Imprenditori di Confindustria, Lorenzo Bagnoli,
vicepresidente di Sammontana, dall'evento annuale 'Voci', degli
industriali under 40, a Borgo Egnazia: 'Visioni Orizzonti
Culture Idee', una occasione di approfondimento e di confronto
con voci autorevoli del giornalismo, a porte chiuse.
Servono "saggezza e coraggio", avverte: "Due elementi che si
sostengono a vicenda", che servono entrambi, per "affrontare
questa crisi in un modo eccellente come sono eccellenti le
nostre aziende italiane".
L'Europa "deve fare un ragionamento su chi siamo veramente,
sulla nostra identità di europei", dice. "Dobbiamo avere la
nostra voce autorevole, dire chi siamo, evitare che si decida
per noi. Dobbiamo essere autori del nostro destino".
In Italia, spiega Bagnoli, "dobbiamo sfatare quello che si
sente sempre dire, 'ma è sempre stato così', 'ma chi ce lo fa
fare'", bisogna invece "tirar fuori la propria forza per
cambiare le cose. Una forza che noi in Italia abbiamo".
Serve poi dialogare con le istituzioni, "la democrazia non può
essere un confronto sterile fine a se stesso: bisogna fare le
cose e bisogna misurarle per poi eventualmente correggerle, dopo
il confronto devono esserci soluzioni".
Con le istituzioni, aggiunge, "dobbiamo trovare una unità,
dobbiamo lavorare insieme per una visione di lungo periodo,
ragionare come sistema Paese. Lo possiamo fare solo con un
accordo tra istituzioni e imprese". Serve, avverte, "per
prendere quote di mercato e essere competitivi nel mondo"; serve
per ottenere "riforme, regole semplici", oggi bisogna "decidere
su cosa puntare e farlo con forza".
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2 ore fa
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