Harry Kane: "Dopo la la Scarpa d'oro vorrei il Pallone: cosa serve di più?"

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Premiato il miglior bomber europeo: "Orgoglioso della stagione e in più col Bayern ho vinto tre trofei. La Champions? Vedo favorito ancora il Psg. Matquinhos il difensore top. Il mio idolo è Beckham, facemmo una foto quando avevo 11 anni"

Iacopo Iandiorio

Giornalista

20 agosto - 11:59 - MILANO

La battuta più bella la fa Luca Toni al momento della premiazione: "Ti meriti questo premio e anche il Pallone d’oro, ma per favore smettila di battere tutti i record di questo club…". Nella pancia dell’Allianz a Monaco Harry Kane riceve la Scarpa d’oro 2025-26, per aver firmato 36 gol in Bundesliga in 31 partite: è il miglior cannoniere europeo. Lo certifica Toni, premiato nel 2005-06 per i suoi 31 gol con la Fiorentina, proprio Luca, ex Bayern dal 2007. Con lui l’ex nazionale inglese Rio Ferdinand. che aggiunge: "Chi altro dovrebbe vincere il Pallone d’oro?". E poi i complimenti video di Bastian Schweinsteiger, Lewandowski, Lineker, Alan Shearer e Klinsmann. La cerimonia della Scarpa d’oro è organizzata dal Bayern, la Bundesliga e la ESM, European Sports Media, associazione europea di media di cui la Gazzetta dello Sport in Italia è l’unico membro.

Allora Kane che si prova? 

"Voglio ringraziare il Bayern, lo staff, gli allenatori e i miei compagni di squadra. Senza di loro non sarei qui. Un premio come questo è il risultato di tanto duro lavoro. Io cerco solo di aiutare la squadra in ogni modo possibile. La scorsa stagione è stata eccezionale e ne sono molto orgoglioso. È stata la migliore stagione della mia carriera finora. Mi trovo molto bene al Bayern e con la squadra. Puntiamo sempre in alto e vogliamo farlo di nuovo in questa stagione". 

Nel 2025-26 ha segnato 73 gol, di cui 61 col club, e ha già vinto la Scarpa d’oro nel 2023-24, sempre con 36 gol... 

"Ma quest’anno è andata ancora meglio, perché col club abbiamo vinto 3 trofei nazionali (nel 2024 vinse il Leverkusen i tre trofei, ndr)". 

La cerimonia del Pallone d’oro invece si terrà, eccezionalmente, non a Parigi, ma nella sua città natale, Londra... 

"Sono molto orgoglioso della stagione che ho disputato l’anno scorso, Il Pallone d’oro è il massimo traguardo che si possa raggiungere a livello individuale. Ma non dipende da me o dai tifosi. Ho fatto tutto il possibile in termini di prestazioni. Certo, sarebbe fantastico se succedesse. Ma in definitiva, mancano ancora due mesi alla decisione". 

Però ci spera, insomma. 

"Ripeto è stata di gran lunga la mia miglior stagione, a livello fisico e mentale. Ma anche molti altri giocatori hanno fatto una grande stagione. Io intanto sono già focalizzato su questa nuova annata, sabato si parte con un grande match, la Supercoppa tedesca contro il Borussia Dortmund".

Ecco, la prossima stagione: si può fare meglio? 

"Sì, il mio obiettivo è sempre quello di migliorare. Ovviamente, l’anno scorso è stato incredibile, ma so che ci sono ancora aspetti del mio gioco che posso perfezionare. Il mio allenatore me lo ribadirà domani in allenamento (Kompany in platea ride, ndr). Perché non cerco solo di fare gol, ogni match è una sfida nuova, e poi il gol è conseguenza del lavoro mio ma anche dello staff e dei compagni". 

Come si spiega 36 gol in Bundesliga, come già nel 2023-24? 

"La Bundesliga è un torneo dove si segna tanto, c’è gioco offensivo e di attacco. Sì, il campionato è molto offensivo; anche quando sei avanti 2-0 o 3-0, la partita può ancora cambiare. È un campionato per attaccanti. Molte squadre vogliono cercare la vittoria, segnare gol, e questo si adatta molto bene a noi: anche noi vogliamo farlo e vincere. Ogni anno porta una nuova sfida e bisogna essere all’altezza: è quello che cerco di fare. Noi qui puntiamo sempre a grandi obiettivi e a crescere di livello". 

Lei, come posizione in campo, è diventato più mobile rispetto all’Inghilterra, partecipa di più al gioco. 

"Io ormai mi sento molto a mio agio in tutte le posizioni, più si va avanti con l’età, più si impara a conoscere le diverse zone del campo. L’anno scorso questa comprensione è migliorata ulteriormente. Kompany mi permette di arretrare per contribuire alla costruzione del gioco, per poi tornare a spingermi in avanti. Ma questo lavoro l’avevo iniziato a fare già con Mourinho nel Tottenham".

Presto si riparte anche con la Champions League, chi vede favorito quest’anno? 

"Beh, in primis c’è il Psg che ha vinto le ultime due edizioni e vorrà riprovarci. Ma ci sono tanti top team, è una grande competizione, anche i club di Premier, ovvio, sono fra i migliori". 

E i migliori difensori affrontati finora? 

"Confermo quanto sopra, direi Marquinhos e Pacho del Psg, coppia centrale incredibile, sì, il top dell’ultimo biennio". 

Il suo idolo d’infanzia? 

"David Beckham, facemmo una foto insieme quando avevo 11 anni e lui venne alla David Beckham Football Academy nel 2005. Ed io ero con la mia compagna di scuola, e oggi mia moglie Kate. Ecco io cerco di dare il buon esempio come faceva lui. Ci sono molti giovani attaccanti che mi ammirano. Così cerco di comportarmi nel miglior modo possibile".

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