Dopo la deludente prestazione di Las Vegas, l’inglese partirà 18°, Leclerc, 9°. Il monegasco: "Questo weekend faremo fatica. Sainz? Scorretto, farò lo stesso con lui"
29 novembre - 11:05 - LUSAIL (QATAR)
"Il meteo almeno è bello". È questo l’unico lato positivo che Lewis Hamilton ieri sera ha saputo trovare, al termine di una giornata disastrosa con la sua Ferrari. Al via del format sprint del weekend in Qatar il britannico non è riuscito ad andare oltre la diciottesima posizione nella mini qualifica del venerdì, arrivando davanti solo alle sue Alpine di Pierre Gasly e Franco Colapinto. Un risultato che ben descrive il finale di una stagione complicatissima e deludente per il sette volte campione del mondo, descritta dallo stesso pilota come la "peggiore di tutta la sua carriera". Anche i numeri, spaventosi, confermano la sentenza di Hamilton: zero podi in ventitré gare per lui che, in carriera, non ha mai concluso una singola stagione - dal 2007 ad oggi - senza salire almeno una volta tra i primi tre classificati di un GP. Un digiuno che lo inserisce anche al primo posto tra i piloti della Rossa che hanno corso più gare prima di salire sul podio, superando il record precedente di Didier Pironi di diciotto GP a secco.
frustrazione
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Dopo il risultato disastroso nella qualifica di ieri il britannico si è lasciato andare a brevi risposte, cariche di una delusione che si fa sempre più evidente. "La macchina è difficile da guidare come sempre" ha detto, evitando di commentare nel dettaglio quanto successo in pista. Una frustrazione condivisa con quella del compagno di squadra Charles Leclerc, nono in griglia nella sprint race di oggi, che fin dalla sessione di prove libere è apparso nervoso via radio nei confronti di una vettura molto difficile da interpretare e portare al limite: "Alla fine sono a pochi centesimi, o al massimo ad un decimo, da Tsunoda che è quinto, quindi avevamo il potenziale per ottenere quella posizione - ha detto il monegasco, cercando un lato positivo nella prima giornata in pista - ma dall’altra parte stiamo faticando, quindi per ora questo per noi è un weekend difficile". Leclerc si è anche lasciato andare ad uno sfogo, via radio, nei confronti dell’ex compagno di squadra Carlos Sainz: "Incredibile, incredibile. Per l’amor del cielo. Domani farò lo stesso con lui", ha detto il monegasco, riferendosi allo spagnolo che - a suo dire - aveva rallentato volontariamente nell’outlap per non permettere agli avversari di preparare nel modo corretto il giro lanciato.
preparazione già per il 2026
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Fastidi e frustrazioni che si sommano, al termine di una stagione agli sgoccioli che ha pochi lati positivi da salvare in quel di Maranello. "Le prestazioni della macchina in questi ultimi due weekend non cambieranno la mia prospettiva per il 2026", aveva detto Hamilton al via del weekend, cercando lati positivi per guardare alla prossima stagione con un entusiasmo che oggi appare però più lontano che mai. La Ferrari, attualmente quarta nel Mondiale Costruttori alle spalle non solo dell’imprendibile McLaren ma anche di Mercedes e Red Bull, puntava a chiudere il 2025 al secondo posto in classifica. "Ma io vedo dei lati positivi in questa stagione - ha detto in Qatar il team principal Fred Vasseur - è stato complesso ma il nostro recupero a livello di performance è stato discreto, siamo riusciti a tornare sul podio in Messico e ad Austin, e a San Paolo non eravamo così lontani. È una buona cosa per il team, almeno dal punto di vista psicologico. Migliorare un po’ in ogni area è la preparazione migliore per il 2026". Un anno dove sarà proibito sbagliare.



