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Lando Norris show
Lando Norris settebellezze. Anzi, fermiamoci a cinque come queste schede: possono bastare. Sono comunque tante, come i motivi che mostrano la crescita del pilota della McLaren negli ultimi tempi. Norris, 26 anni, aria da gringo ma con l’accento britannico. Per prima cosa i successi: due di fila, Budapest e Zandvoort, fanno di Lando l’uomo che era, cioè il campione del mondo in carica. E non è un caso se è sempre lui il pilota che ha fatto più punti da Barcellona (14 giugno) all’Olanda (23 agosto). Norris ha recuperato terreno su tutti i principali rivali considerando questo arco di stagione. Ha messo via 15 punti in più rispetto ad Antonelli, +6 su Russell, +8 su Hamilton, +21 su Leclerc e addirittura +32 su Verstappen. A Zandvoort ha preso 31 punti grazie ai 6 della Sprint più i 25 della vittoria nel Gp. In altre parole, dal Gp di Barcellona in poi Norris è il leader virtuale del campionato: 101 punti contro i 95 di Russell, i 93 di Hamilton, gli 86 del vero leader Antonelli e gli 80 di Leclerc. Ma poi ci sono le sue virtù-della-velocità: coraggio, sicurezza, calma, pazienza. E testardaggine, serve anche quella in F1. Non c’è un Mondiale riaperto (non ancora: il distacco reale in classifica tra Antonelli e Lando è 83 punti). E la McLaren deve ancora migliorarsi, se vuole continuare a vincere. Però i progressi visti in Ungheria e in Olanda fanno ben sperare i papaya. Ora arrivano piste complicate: Monza, Madrid, Baku. La McLaren porterà qualcosa di nuovo sia in Italia sia più avanti. Sulla macchina si sta lavorando al meglio: ci sarà tempo per saperne di più. Intanto, il team si gode un Norris in versione on fire. Ecco cinque buoni perché.
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