Guadagnino, 'The Death of Klinghoffer è un'indagine su interiorità umana'

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Il Maggio musicale fiorentino si prepara ad alzare il sipario sull'88/o Festival con 'The Death of Klinghoffer', opera di John Adams che prende spunto dal dirottamento della nave Achille Lauro da parte dei terroristi del Fronte per la liberazione della Palestina nell'ottobre 1985 conclusosi con l'assassinio di Leonard Klinghoffer, cittadino Usa di religione ebraica. La regia è di Luca Guadagnino che spiega: "Il mio lavoro è stato quello di cercare di restituirne la verità, liberandola dalle incrostazioni ideologiche che nel tempo ne hanno condizionato la ricezione, e riportandola alla sua dimensione più pura: quella di un'indagine sull'interiorità umana".
    La recita inaugurale, che vedrà il debutto del direttore d'orchestra Lawrence Renes a Firenze, è in programma il 19 aprile con repliche il 22 e il 26. 'The Death of Klinghoffer' non è mai andata in scena prima d'ora a Firenze; in Italia è stata portata sul palco solo a Ferrara e Modena nel 2002.
    Parlando delle eventuali polemiche legate all'attualità dell'opera, Guadagnino ha spiegato: "Quando ho cominciato a fare cinema da ragazzino, ho deciso deliberatamente che non mi sarei mai posto il problema di polemiche o di controversie, perché ritengo siano una sorta di banalizzazione del discorso". Per Carlo Fuortes, sovrintendente del Maggio, "la scelta di inaugurare il Festival con questo titolo incarna pienamente la nostra idea di teatro d'opera: un teatro che sappia parlare all'oggi, alle questioni che riguardano tutti noi, senza trasformarsi in un trattato di geopolitica, ma elevando il discorso attraverso la forza del linguaggio artistico".
   

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