Il gruppo Alkemy ha chiuso il 2025
con un fatturato consolidato di circa 280 milioni di euro, di
cui il 40% realizzato all'estero, tra Spagna, Messico e Serbia,
e clienti internazionali gestiti dall'Italia. Dopo l'Opa
lanciata nel 2024 da Retex, controllata da FSI, il maggiore
fondo di capitale per la crescita dedicato all'Italia, e il
successivo consolidamento, il gruppo apre una nuova fase di
sviluppo. "Sono stati 18 mesi estremamente trasformativi per
Alkemy Group", afferma il ceo Duccio Vitali. "Con Retex abbiamo
integrato nuove competenze - prosegue - soprattutto legate al
mondo fisico. Alkemy nasceva dal digitale, e oggi ha ampliato il
proprio perimetro: siamo oltre 2.000 persone, abbiamo introdotto
una nuova governance e un nuovo azionista".
La riorganizzazione ha portato alla creazione di tre aree
operative, ciascuna con oltre 500 persone: Alkemy Data, Tech &
AI, Alkemy Retail Tech e Alkemy+. "ll modello con cui ci
presentiamo sul mercato parte da un assunto semplice: le persone
interagiscono con i brand attraverso canali digitali e canali
fisici. Nella stragrande maggioranza dei casi, questi canali
sono gestiti in maniera non omogenea, abbastanza separata",
osserva Vitali. "Quello che facciamo è unire le competenze sulla
gestione dei touchpoint digitali con la digitalizzazione del
punto di vendita fisico", aggiunge.
La traiettoria indicata è di ulteriore crescita. "Partiamo
con una dimensione già importante. Registriamo quasi 300 milioni
di fatturato e oltre 2mila collaboratori". L'obiettivo è "nei
prossimi 4 o 5 anni arrivare a un dimensionamento intorno ai
400-500 milioni, mantenendo un focus sulle nostre geografie di
riferimento. Abbiamo già una posizione di leadership in Italia e
Spagna". Accanto alla crescita organica, il gruppo tornerà a
valutare nuovi investimenti: "Il nostro piano ambizioso è fatto
di crescita organica e di acquisizioni, a partire dal prossimo
anno", conclude Vitali.
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16 ore fa
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