"Prendo atto della ennesima polemica. Però io so bene cosa significa essere bersaglio di minacce. Il nostro ordinamento prevede 90 giorni di tempo per presentare una querela penale e cinque anni per l'azione civile. Appena avrò un po' di tempo valuterò se agire nei confronti di quei giornali che ritengo abbiano leso la mia immagine, con querela o con citazione civile". Così, all'ANSA, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri sulle polemiche relative alle sue dichiarazioni a una giornalista de Il Foglio. "Se l'espressione da me utilizzata in una forma concisa non andava bene mi dispiace", ha aggiunto il procuratore di Napoli.
"Questo è il mio pensiero, - sottolinea - e gradirei non essere strumentalizzato ancora una volta. Perché io, tutti i giorni, da mesi, vengo minacciato di denunce, procedimenti disciplinari. Posso ipotizzare di farmi risarcire? O secondo una parte politica le regole valgono per tutti e non per me?", conclude Gratteri.
Lasciando il Senato il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani ha detto: "Il capo di gabinetto" del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi "ha detto cose che non condivido ma è molto grave" quanto ha detto Gratteri, "perché lui può esercitare un potere per reprimere qualcuno, mi mette paura una dichiarazione del genere". Ai giornalisti che gli domandavano del caso Bartolozzi, Tajani ha replicato: "Del caso Gratteri mi dovreste domandare, non sul caso Bartolozzi. Quando un procuratore della Repubblica dice 'facciamo i conti dopo il referendum'... C'è la libertà di stampa".
Il direttore del Foglio, 'Gratteri ci ha detto con voi faremo conti dopo il voto'
"Abbiamo chiamato Gratteri per capire perché ha detto che Sal Da Vinci voterà "no" al referendum (falso). Ci ha detto: scherzavo. E ha aggiunto: "Se dovete speculare fate pure. Tanto dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti, tireremo su una rete". E' quanto afferma il direttore del quotidiano Claudio Cerasa in un post pubblicato su X allegando l'articolo comparso sulle colonne de Il Foglio. Nell'articolo viene citato il botta e risposta tra il capo dei pm di Napoli e una giornalista del quotidiano.
"Ascolti - afferma Gratteri - se dovete speculare e diffamare persino su Sal Da Vinci, fate pure". La cronista replica: "diffamare?". Il magistrato risponde: "Fatelo. Non è un problema. Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti". I conti? "Nel senso che tireremo una rete". Si riferisce alla "pesca a strascico"? chiede la giornalista e Gratteri risponde: "speculate, pure".
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